1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

Vitelli prevede il voto che verrà

Giovedì 19 Gennaio 2012 19:00

PDF Stampa E-mail

Vitellidi Simone Di Giulio

Un’analisi dettagliata quella di Antonio Vitelli, che a quattro mesi dal voto snocciola i numeri che leggeremo, presumibilmente, nella sfida tra centrodestra e centrosinistra setino.

Il consigliere spiega: “Se non si prendono in considerazione le questioni legate ai programmi amministrativi passati e futuri, un analisi numerica sui dati elettorali delle ultime comunali del 2007, per quello che riguarda i grandi elettori (ossia coloro che hanno registrato più di 60 preferenze), decreta senza ombra di dubbio una riconferma di Campoli. Questa conclusione si basa su una serie di analisi e di letture incrociate, di dati tuttavia oggettivi che hanno il limite di riferirsi ad una consultazione vecchia di 5 anni, che era caratterizzata da 5 candidati a sindaco, 23 liste e 411 candidati a consigliere comunale, per la conquista di uno dei 20 seggi. La prossima campagna, invece, sembra delinearsi con una polarizzazione delle alleanze con due grandi schieramenti, il che dovrebbe automaticamente evitare il ballottaggio; la nascita di altre candidature a sindaco non dovrebbe avere nessuna ricaduta, poiché riguarderebbe singole figure e liste che poco inciderebbero sulla dinamiche di ripartizione dei flussi elettorali. La riduzione dei seggi dovrebbe garantire una forte riduzione di liste, che difficilmente raggiungeranno il numero complessivo di 16, con una riduzione di quasi 1/3 rispetto alle elezioni 2007, quando erano 23. Più forte dovrebbe essere la riduzione del numero dei candidati, che dovrebbero aggirarsi intorno al numero totale di 250 circa rispetto ai 411 dell’ultima tornata amministrativa, con una riduzione complessiva di circa il 40% del numero dei candidati. Le preferenze, quindi, si concentreranno, determinando un quorum più elevato per essere eletti, che nelle ultime elezioni fu di 118 voti (il consigliere eletto con il minor numero di preferenze), mentre alle prossime amministrative si aggirerà probabilmente, in virtù della riduzione dei seggi e della polarizzazione del voto, figlia della riduzione di liste e candidati, intorno ai 180 voti. Ultimo elemento da considerare, nella definizione dell’analisi numerica sui grandi elettori, riguarda le preferenze attribuite a Di Palma, Zarra e Lucidi, i 3 candidati a sindaci alternativi a Campoli nel 2007. Per Di Palma si tiene conto del suo ultimo risultato come consigliere, quando registrò 312 preferenze, confermando sostanzialmente quelle del 1998, quando registrò 341 preferenze, ma con un numero di liste inferiori. Per Zarra, si fa una stima che è una via di mezzo tra le potenzialità del candidato ed un po’ di sano realismo, poiché non si è mai misurato con la preferenza unica; certamente le disavventure cliniche, la chiusura dell’ospedale e l’età non certo ideale per sostenere un porta a porta impegnativo, come quello dei candidati a consiglieri, da subito l’idea che la cifra è forse un po’ ottimistica, nel caso in questione. Per Lucidi, che non si è mai candidato a consigliere comunale, diciamo che è un buon auspicio, constatata la difficoltà di una campagna elettorale molto diversa da quella che ha dovuto fare nel 2007”.