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Lucidi consiglia l’introduzione del quoziente familiare

Giovedì 12 Gennaio 2012 11:14

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lucididi Simone Di Giulio

Un metodo per ridurre incertezza e crisi? L’introduzione del quoziente familiare. E’ questa la proposta di Lidano Lucidi, esponente del Partito Socialista Italiano - Progetto Agorà, che in una nota afferma: “Fa molto discutere a livello nazionale, ma può essere applicato, per quanto di competenza, anche a livello locale.

Si tratta di rimodulare le tariffe e il prezzo dei servizi locali secondo la dimensione della famiglia del contribuente, più figli si hanno meno si paga. Politiche di questo tipo sono applicate già in altri comuni, per esempio a Parma. Il quoziente familiare determinerà una riduzione della tariffa tanto maggiore quanti più saranno i componenti della famiglia e i carichi assistenziali che essa assorbe. Seguendo la strada di altri enti locali - prosegue Lidano Lucidi - non si andrà a modificare la struttura dell’ISEE, ma se ne vanno a migliorare gli effetti. Nella sostanza si tratta di far pagare di meno le tariffe locali a quelle famiglie che hanno più figli o hanno a carico persone disabili o anziane non autosufficienti. Noi proponiamo inoltre che una parte di questa rimodulazione sia legata alla presenza di bambini al primo anno d’età. Le giovani coppie in un momento di forte crisi economica hanno sempre più problemi a mandare avanti una famiglia soprattutto poi quando c’è la presenza di un bambino piccolo. Pappette, pannolini, visite mediche e tanto altro rappresentano un budget di spesa molto elevato. Pagare di meno i servizi locali quando hai un bambino piccolo - spiega ancora il rappresentante di Psi Progetto Agora - è cosa doverosa per un ente che vuole essere solidale con le giovani generazioni. Con poche migliaia di euro poi, visto il livello di natalità di Sezze, si potrebbe sterilizzare il probabile aumento dell’Iva sul latte artificiale, autentico salasso per quelle mamme che non possono allattare dal seno. Riteniamo ingiusto un aumento delle tasse sui bebè. Anche per questo sarebbe importante favorire la creazione di un gruppo di acquisto solidale anche per l’acquisto di latte artificiale a prezzi molto più contenuti di quelli odierni. Sono aspetti che possono rientrare nella competenza di un ente locale e crediamo che il tema della famiglia debba essere messo al centro della prossima amministrazione comunale”.