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Vitelli e Di Palma sul caso profughi

Giovedì 05 Gennaio 2012 10:12

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DiPalmaeVitelliNon smette di creare scalpore l’indagine legata ai profughi presenti sul territorio setino. A dire la loro sulla faccenda i consiglieri Antonio Vitelli e Serafino Di Palma, che in una nota analizzano la questione e invitano l’assessorato regionale ai Servizi Sociali ad intervenire con tempestività:

“Dopo quasi sei mesi dal suo inizio, oltre 80 articoli di stampa, decine di indagati per associazione a delinquere e truffa ai danni dello stato, ordinanze di chiusura, sgombero di immobili e siti destinati ad attività sociali molto delicate, la situazione sembra allargarsi a macchia d’olio, dai Monti Lepini fino a Latina, coinvolgendo sempre lo stesso soggetto economico, la Cooperativa Fantasie, che di pubblicità negativa continua a farne a iosa alla nostra città ed ora, purtroppo, anche al nostro capoluogo provinciale. Paradossalmente - spiegano i due consiglieri comunali - l’ente pubblico che gestiste l’accoglienza ai profughi, ovvero l’assessorato ai Servizi Sociali della Regione Lazio, è l’unico soggetto istituzionale a ritenere l’intera vicenda una cosa ‘normale’, ragion per cui il suo silenzio assordante potrebbe erroneamente essere ritenuto da qualcuno, non dai sottoscritti, come un tacito ‘consenso’ ai criteri gestionali applicati dalla Cooperativa Fantasia, nell’accoglienza dei profughi e/o dei rifugiati politici ed anche dei minori italiani. Per cui, come appreso dalla stampa, gestire 46 persone, in un appartamento di 60 metri quadrati, con un bagno e poche sedie, “sarebbe una cosa normale”. Sempre come appreso dalla stampa, nutrire i malcapitati con alimenti scarsi e poveri da un punto di vista nutrizionale “sarebbe una cosa normale”. Come pure, “sarebbe normale”, sempre da quanto riferito dalla stampa, ospitare minori in appartamenti con muffe, impianti elettrici fatiscenti, senza cappe di aspirazioni funzionanti e con un bagno per 12 persone. Poiché - prosegue la nota di Vitelli e Di Palma - i sottoscritti hanno un concetto di normalità e rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo differenti da quelli applicati dalla Cooperativa Fantasie, invitiamo l’assessore regionale Aldo Forte ad una seduta pubblica del consiglio comunale di Sezze, appositamente convocata sul tema della vicenda dei rifugiati politici, affinchè possa spiegarci quali sono i principi a cui si ispirano i vari bandi, le attività, i servizi erogati e soprattutto i controlli dell’assessorato regionale, affinchè anche noi, nella nostra piccola realtà locale, possiamo mettere in campo tutte le procedure e le energie, per conformarci a tali ‘nuovi criteri di civiltà’, che sembrano emergere in modo costante, da tutta questa triste vicenda”.