- Errore
Il bando per i Peep
Giovedì 05 Gennaio 2012 10:11
Il Comune di Sezze intende completare le aree da destinare all’Edilizia Economica e Popolare, per la redazione di appositi Piani Attuativi, per una superficie complessiva pari 7,50 ettari circa, nelle zone di Sezze centro (Suso) e Sezze Scalo.
Tale azione è successiva al bando pubblicato lo scorso ottobre, con il quale l’amministrazione, a seguito di quanto previsto dalla delibera di giunta n. 178 del 19 ottobre 2011, ha stabilito di provvedere al reperimento delle aree necessarie al soddisfacimento del fabbisogno abitativo di E.R.P. (Edilizia Residenziale Pubblica) per il quinquennio 2011-2015 per una superficie pari a circa 22,00 ettari. “Il Comune di Sezze – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Antonio Maurizi – ha espletato le procedure di assegnazione delle aree dei partecipanti al bando. Tuttavia, per le zone di Suso e Sezze Scalo, le aree ritenute idonee dalla Commissione sono inferiori a quelle necessarie al soddisfacimento dell’esigenze abitative, così come fissate nella delibera suindicata. Pertanto - ha proseguito Maurizi - in conformità con quanto previsto dalla stessa deliberazione, l’amministrazione ha ritenuto opportuno redigere un nuovo bando al fine di coprire il tetto di aree previste”. I soggetti interessati dovranno trasmettere al Comune di Sezze le proprie offerte, redatte su apposito modello, predisposto dal Settore Tecnico (scaricabile dal sito web: www.Comune.Sezze.it, oppure ritirabile presso lo Sportello Unico sito in Sezze, via A. Diaz 1) ed allegato al presente avviso con la documentazione ivi indicata. L’offerta dovrà pervenire in plico chiuso e sigillato, a mezzo raccomandata ovvero recapitato a mano, riportante all’esterno il nominativo, la sede del mittente e la dicitura: “Offerta aree da destinare a Piani per l’Edilizia Economica e Popolare-Zona…”, entro e non oltre le ore 12 del 10/01/2012 al seguente indirizzo: Comune di Sezze- Settore Tecnico, via A. Diaz n.1, 04018, Sezze. Le aree verranno compensate esclusivamente con l’istituto della perequazione riconoscendo ai soggetti proponenti la possibilità di edificare una volumetria di consistenza variabile e in funzione della destinazione edilizia richiesta contestualmente all’offerta dell’area.



