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Agricoltura e crisi: l’allarme di Del Duca

Giovedì 05 Gennaio 2012 10:10

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delducadi Simone Di Giulio

“Il fatturato dell’agricoltura di Sezze registra un calo del 65% rispetto allo scorso anno, quando le cose non andavano già bene. Esistono fondati timori dei produttori a perseverare nell’attività agricola, ma non hanno altri sbocchi occupazionali e in tanti stanno già facendo ricorso ai mutui per proseguire l’attività e pagare i pregressi”.

E’ drammatica l’analisi di Vittorio Del Duca, presidente della locale sezione di Coldiretti, che prosegue: “Per i consumi è stato il peggior Natale degli ultimi dieci anni. Lo abbiamo toccato con mano nelle settimane che precedevano il Natale, ma anche nella primavera scorsa a causa del batterio killer, quando gli ottimi ortaggi che si producono a Sezze e nel resto del territorio pontino restavano in larga parte invenduti sui mercati all’ingrosso, da quello internazionale di Fondi sino a quello di Roma, passando per i mercati minori di Latina, Velletri ed Albano. Ora è arrivata la conferma e le prime stime ci dicono che non è mai andato così male da 10 anni a questa parte, quando però i costi dei mezzi di produzione erano notevolmente inferiori agli attuali. L’agricoltura setina, per la quasi totalità ortaggi, nel solo mese di dicembre ha registrato un calo di fatturato del 60 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciò significa che dell’ottima verdura, per una superficie stimata di 200 ettari ed una produzione lorda vendibile non inferiore ad 1 milione di euro, è rimasta invenduta o a marcire nei campi per difetto di domanda. Una corretta stima delle perdite non può però prescindere anche dai minori introiti ricavati dal venduto e che prudentemente, per difetto, stimiamo non inferiore ad un altro milione di euro. Due milioni di euro lamentati in un solo mese dall’agricoltura – conclude Del Duca – sono una cifra pesante soprattutto perché a questa si vanno ad aggiungere i cinque milioni di euro perduti in primavera a causa della contrazione dei consumi della verdura per il batterio killer del cetriolo. Sette milioni di euro perduti a Sezze in un solo anno è una cifra che fa paura e deve far riflettere sull’impatto devastante sull’economia setina, ma soprattutto sul destino dell’agricoltura e per i produttori costretti a ricorrere ai mutui per far fronte alle spese di coltivazione che, dato il consistente aumento subito dai fertilizzanti e dai carburanti, sono diventate ingenti e in alcuni casi, e per alcune colture, superiori al limite della convenienza economica”.