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ESTATE BOLLENTE, LA CRONACA

Giovedì 23 Settembre 2010 12:25

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copdi Alessandro Mattei

FURTI

Un'onda inarrestabile di criminalità ha caratterizzato la fine dell'estate setina. Diverse località, in primis Crocemoschitto, Suso e Sezze Scalo, hanno dovuto fare i conti con una banda di malviventi che ha letteralmente seminato panico e odio nelle zone periferiche della città.

L'escalation di furti avvenuta negli appartamenti non si è fermata neanche dinanzi alle ronde notturne organizzate dai residenti. Nel corso di una quindicina di giorni, al centralino dei Carabinieri, sono piovute decine e decine di segnalazioni e molte denunce verso ignoti. Molte famiglie, in preda ad una vera e propria psicosi, hanno denunciato pubblicamente anche la difficoltà dei carabinieri a far fronte al fenomeno dei furti per una reale carenza di organico e per i numerosi interventi notturni organizzati su tutto il territorio provinciale. Le zone più colpite, oltre al centro abitato di Crocemoschitto, sono state quelle decentrate: località il Ferraccio, via Cerreta, via Fontana del Sordo, tutta via Bassiano, Colli di Suso e molte zone di pianura. E proprio qui il noto Bar della Stazione è stato più volte ripulito, stessa sorte toccata al discount Eurospin. Alta la tensione, insomma, e in diversi casi non si è esitato a sparare colpi di fucile per intimidire i ladri.

PROSTITUZIONE
La ripresa dei lavori in Comune è coincisa con una ordinanza sindacale esemplare: stop alla prostituzione in territorio comunale. Il primo cittadino Andrea Campoli ha emesso il provvedimento per diverse ragioni di carattere pubblico. In territorio comunale, ad esempio, è stata registrata una significativa tendenza all'aumento di pericolosità viaria, soprattutto in orario notturno, nelle zone in cui viene esercitata la prostituzione. Non meno importante il problema dell'igiene pubblico. In numerose zone di Sezze Salo, sulla vecchia SR 156 dei Monti Lepini e sulle Migliara, soprattutto nei pressi di Ponte Ferraioli, nonché in aree private, a causa dell'esercizio della prostituzione, infatti, vengono quotidianamente rinvenuti numerosi preservativi usati che possono causare pericolo all'igiene pubblica. "In tutto il territorio del Comune di Sezze - leggiamo nell'ordinanza - si ordina il divieto a chiunque di esercitare la domanda di prestazioni sessuali a pagamento, condotta anche a bordo di veicoli in circolazione, sulla pubblica strada e in tutte le sue adiacenze che siano soggette a pubblico passaggio e che siano facilmente accessibili dalla pubblica via". Multe da 25,00 a 500,00 euro.

INCENDI

Il mese di settembre è stato caratterizzato anche da diversi incendi di carattere doloso che hanno distrutto molti ettari di macchia mediterranea. I monti in fumo sono stati quelli dell'Antignana, zona Casali e Monte Trevi. Di tutt'altra natura, invece, l'incendio di vaste dimensioni divampato all'interno della proprietà della nota azienda agricola Agroama di Sezze Scalo. Per cause ancora da accertare in fumo sono andate intere cataste di cassette di plastica e contenitori di grandi dimensioni. Distrutti anche diversi rimorchi per il trasporto della merce e una cisterna di carburante che ha provocato una piccola esplosione. I titolari della ditta hanno escluso categoricamente che l'incendio sia di carattere doloso, si pensa ad un'autocombustione alimentata dal forte vento della giornata di ieri. Anche se non sono stati ancora quantificati, l'incendio ha comunque provocato danni ingenti per decine di migliaia di euro. Tutti gli operai della ditta, per fortuna, sono usciti indenni dal grande incendio, per loro e per i titolari solo tanta paura per il pericolo scampato.

RANDAGISMO
Nuovo allarme randagismo a Sezze in località Foresta. Lo lancia il presidente dell'associazione "Crescere Insieme Sezze Foresta". Il sodalizio ha inviato una missiva indirizzata al primo cittadino Andrea Campoli e al Comandante della Polizia Locale Lidano Caldarozzi. Nella lettera viene denunciato il fenomeno nel noto quartiere dove i randagi - a detta del sodalizio - avrebbero aggredito i residenti della zona. "Vogliamo denunciare la forte presenza di cani randagi sul territorio setino, località Foresta, e chiediamo l'intervento dell'organo preposto a risolvere il problema che ci affligge da parecchio tempo. Ogni volta che aumenta il numero dei randagi - si legge nella lettera - aumenta il rischio del formarsi di veri e propri branchi di randagi che io stesso ho visto attaccare un ragazzo mentre faceva una passeggiata a cavallo su un prato di zona". Nella lettera si chiede un tempestivo intervento volto ad evitare rischi per la pubblica incolumità. "Sulle cose serie come sulla salute - così nella lettera - non bisogna tergiversare ma agire subito". A Sezze, comunque, un lavoro lodevole sul randagismo viene svolto dall'associazione "Amici di Lupo Onlus" che da diversi anni opera sul territorio grazie a diversi volontari.