La Pacifici e De Magistris spegne la 125esima candelina
Giovedì 15 Dicembre 2011 16:13
Oggi alle 17, presso l’aula magna dell’I.S.I.S.S “Pacifici e De Magistris” di Sezze, in occasione del 125° anniversario dalla fondazione del locale Ginnasio, si terrà una manifestazione denominata “Le chiavi della memoria”.
I due istituti cittadini, scuola secondaria superiore e scuola secondaria di primo grado, intitolati alla nobildonna Giacinta Pacifici e al suo consorte cav. Superio De Magistris, intendono promuovere nel triennio 2011-2014 una serie di iniziative volte a far conoscere all’esterno la storia del Ginnasio e il suo ruolo nel comprensorio pontino e a diffondere le attività didattiche e culturali che attualmente vi sono svolte. L’idea progettuale muove dalla convinzione che la scuola debba riappropriarsi della funzione di centro di promozione culturale aprendosi al territorio e collaborando con gli organismi istituzionali e le associazioni private che ne condividono le finalità di formazione delle nuove generazioni. L’idea di un percorso triennale nasce dal fatto che nel 1886 fu inaugurato con una solenne cerimonia il Ginnasio privato “Pacifici-De Magistris”. L’importante avvenimento fu suggellato con la posizione di una lapide marmorea, tutt’ora visibile, sulla facciata del palazzo De Magistris (oggi sede del Comune) che fu per sedici anni la prima sede del Ginnasio. Tre anni dopo, nel 1889, con decreto a firma di Umberto I, la scuola fu riconosciuta come Regio ginnasio. La nascita dell’istituto dava esecuzione, dopo circa sessant’anni di accesi contrasti e di oblii, alle volontà testamentarie della nobildonna Maria Giacinta Pacifici (1760- 1825), vedova del cav. Superio De Magistris (1742-1820), che nel lascito rogato il 10 agosto 1821 aveva eletto ad “Eredi universali due scuole, o siano Istituti uno de’ Maschi, e l’altro per le Femine”. Alla morte della nobildonna nel 1825, il cospicuo patrimonio che riuniva le sostanze di tre importanti famiglie, avendo suo marito ereditato le fortune della casata dei Valletta, fu posto sotto la sorveglianza della Congregazione degli Studi. Una relazione firmata dal card. Cappellari, il futuro Gregorio XVI, indusse il pontefice Leone XII a ordinare di non aprire le due scuole e di utilizzare le rendite del lascito per assistere otto giovani maschi negli studi presso il locale Seminario, otto giovani donne nell’educandato di S.Chiara e per finanziare le cattedre di legge, eloquenza e filosofia nel medesimo Seminario. La presenza dell’istituto diocesano di formazione dei religiosi rappresentò sicuramente l’ostacolo maggiore per la nascita delle scuole volute dalla nobildonna Giacinta Pacifici in De Magistris, in un contesto storico che vedeva Sezze, “paese della palude” e centro più importante della provincia di Marittima dopo Velletri, stretto tra il tradizionalismo pontificio e l’inizio di conati liberali. Per decenni il denaro gestito dalla Fondazione Pacifici-De Magistris fu speso per finalità che poco avevano a che vedere con l’istruzione della popolazione setina. Tra gli obiettivi prioritari dell’iniziativa odierna, patrocinata dall’amministrazione comunale, c’è anche la costituzione di un’associazione di ex allievi dell’istituto.




