Vitelli: “Piano regolatore entro febbraio 2012”
Giovedì 15 Dicembre 2011 16:12
Alle battute finali l’iter per l’approvazione del nuovo piano regolatore, che dovrebbe arrivare in consiglio prima di natale ed essere definitivamente approvato entro febbraio.
A comunicarlo è il consigliere Antonio Vitelli, che spiega: “In tempi di difficoltà e crisi Sezze deve rappresentare l’eccezione che conferma la regola. L’adozione del nuovo piano regolatore rappresenta certamente un traguardo ambizioso, poiché arriva 40 anni dopo il precedente. Non si tratta solo di ridisegnare da un punto di vista urbanistico la città in una visione che la proietti da oggi ai prossimi 30 anni; questo ragionamento si inserisce nelle dinamiche demografiche e sociali moderne, facendo prevedere una crescita di circa il 20% della popolazione. Domanda aggiuntiva di abitazioni, strutture, servizi, che si innesteranno nelle nuove norme edilizie ed urbanistiche. Tra nuova edilizia residenziale, attuazione delle perequazioni, accordi di programma, infrastrutture fondamentali, il settore dell’edilizia – prosegue Vitelli – potrà facilmente cogliere delle opportunità lavorative, trascinando con sé altri settori economici e produttivi. Se riusciremo a cogliere questo risultato avremo compiuto un operazione indispensabile e a favore dell’intera cittadinanza, che insieme alla cacciata della Dondi, rappresenteranno i punti di rottura con il passato più dirompenti, rispetto a tutti i progetti politici ed amministrativi che ci hanno preceduto negli ultimi 20 anni, indipendentemente dal diverso colore politico. Se falliremo, politicamente non avremmo alcun demerito, poiché semplicemente non avremmo adottato il nuovo Piano Regolatore, esattamente come chi ci ha preceduto negli ultimi 20 anni. Ci dovremo, però, assumere la responsabilità politica di non aver compiuto, un atto necessario, per poter dare risposte alle esigenze dei cittadini, dei ceti produttivi, culturali e sociali della nostra comunità, e tutto ciò, in tempi di crisi, ci renderebbe tutti doppiamente colpevoli”.




