Acqua: parte la campagna di ‘obbedienza civile’
Giovedì 08 Dicembre 2011 16:02
In attesa di sapere chi si occuperà della gestione del servizio idrico integrato setino e ancora in attesa delle leggi che sanciranno definitivamente il risultato (finora rimasto virtuale) del referendum, una buona notizia per gli utenti arriva dal Comitato Acqua Pubblica di Sezze, che per bocca del suo portavoce, Paolo Di Capua, ha dato inizio alla campagna di “Obbedienza Civile”.
Dal 1 gennaio 2012, fanno sapere dal comitato, gli utenti potranno auto-detrarre dalla bolletta il 7% del consumo idrico, applicando il decreto del 28/7/2011 firmato dal Presidente della Repubblica proprio sulla base del secondo quesito referendario sull’acqua. Il Comitato, inoltre, ha invitato l’amministrazione comunale a garantire che il gestore provveda sia a quantificare le somme da restituire ai 9.300 utenti setini, sia a verificare la corretta applicazione della riduzione del 7% sulle tariffe. Nella nota di presentazione alla campagna di Obbedienza Civile il Comitato spiega: “A tutela degli interessi di tutti gli utenti, in caso di non applicazione di questi provvedimenti, il Comitato si vedrà costretto a chiedere giudizio immediato al Giudice di Pace. Successivamente il Comitato inviterà gli utenti ad avviare in modo graduale l’azione di obbedienza civile fino al raggiungimento della somma che i cittadini/utenti riterranno essere congrua o maggiormente versata. Inoltre - fanno sapere ancora dal Comitato Acqua Pubblica di Sezze - l’invito a tutti gli utenti regolarmente allacciati alla rete fognante è quello di detrarre, se presente nella fattura/bolletta, la quota della depurazione, in ragione delle sentenze 335/2008 e 8318/2011, nonché per la mancata installazione delle unità depurative mobili. L’inadeguata, insufficiente e inesistente depurazione degli impianti di Casali e Sezze stazione agli standard minimi - conclude la nota - è da tempo accertata e sanzionata, anche perché sprovvisti di autorizzazione allo scarico”. Insomma dall’inizio del 2012 i cittadini di Sezze potrebbero usufruire dell’impegno del Comitato e vedersi ridurre di circa un quarto l’importo da pagare in bolletta. Lo stesso Comitato Acqua Pubblica di Sezze si è detto disponibile a sostenere quei cittadini che vorranno far valere i loro sacrosanti diritti in materia di acqua, in attesa delle decisioni del consiglio regionale del Lazio, che dovrebbero finalmente rendere validi e attuabili i nuovi scenari che il popolo italiano ha deciso di intraprendere con lo strumento del referendum.




