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Accapezzato: “Consigli per il centrodestra”

Giovedì 08 Dicembre 2011 15:59

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Accapezzato“Sezze sta vivendo questo momento e si prepara all’appuntamento elettorale del prossimo mese di maggio che rinnoverà il consiglio comunale. Puntualmente si sono affacciate nuove formazioni politiche, in cerca di un posto attorno al tavolo.

Un appuntamento elettorale dal quale dipende una rinnovata legislatura amministrativa”. Parole di Vittorio Accapezzato, ‘mattone del PdL’ come lo stesso ama definirsi, che in una nota offre suggerimenti al centrodestra setino: “In questa situazione di disagio e di disaffezione nei confronti della politica si è chiamati a una nuova sfida per ridare dignità e rilanciare la partecipazione degli elettori. I primi approcci nel centrodestra appaiono chiarissimi: si tratta di costruire un vero patto politico e non un cartello elettorale, destinato a sciogliersi subito dopo le elezioni. Il PdL – prosegue Accapezzato – sta cercando di realizzare un fronte comune contro la maggioranza di sinistra variopinta e si spinge per un accordo tra Nuova Area, Mas, Nuovo Psi, Udc e PdL. Con tale alleanza si può prospettare una partita elettorale dal risultato incerto, ma possibile alla vittoria. Di conseguenza la sinistra variegata della maggioranza uscente si presenterà con una confusione babelica di liste che, come minimo, disorienterà gli elettori al momento del voto. Il PdL setino si vuole rendere interprete per rilanciare un'azione politica e aprire una fase di dialogo e collaborazione tra le forze della società civile, di centro e di destra. Un'iniziativa politica che richiama alla riflessione tutte le forze politiche interessate alla realizzazione di un’alleanza di centrodestra. Perché non si è arrivati finora a formare un’alleanza? Quali sono i motivi politici? Difficile trovare accordi e strategie risolutive? Nessun motivo politico. La troppa ambizione, i troppi personalismi, la troppa voglia di essere candidato a sindaco sta avendo breccia. La politica non è scomposizione o ricomposizione in funzione d’interessi o ambizioni personali. Una prassi democratica è quella che ogni schieramento del formato patto indichi un loro sindaco per poi far decidere ai propri elettori quale candidato sindaco preferiscono. Se si è disuniti e si continuano a fare solo movimenti sottotraccia, è segno di una politica inconsistente, dove alla fine vincerà, appunto il meno debole, in questo caso la maggioranza uscente”.