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Striscia tarocca l’ecomostro
Mercoledì 09 Novembre 2011 15:51
Tutti ad aspettare il servizio di Striscia la Notizia che avrebbe dovuto togliere le ragnatele da una faccenda mai chiarita... e invece niente. Il tg satirico di Antonio Ricci manda Vincenzo Brumotti (non me ne voglia, ma credo sia il meno credibile all’interno di una redazione che in circa venti anni ha scoperto tante cose interessanti), il campione mondiale di trial bike.
Lui fa un po’ di numeri con la sua bicicletta all’interno di quel che resta della struttura nata nel dopoguerra e realizzata dal famoso architetto Piacentini, distrutta nel 2005 per far posto ad una moderna struttura in cemento. Qualche saltino sullo sfondo della desolazione che ormai impera dal 2005 (anno in cui iniziarono i lavori che si sarebbero dovuti concludere nel 2006), un paio di primo piani inquietanti sulla fatiscenza dei lavori, un riferimento alla distruzione operata da presunti vandali e poi il lancio di un’intervista che dovrebbe spiegare la causa di tutto ciò. Ma invece di intervistare chi da anni sostiene una battaglia per conoscere la verità sul destino dell’Anfiteatro, i telespettatori si trovano davanti ‘Sindy’, appellativo che il Bombazza affibbia al primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli. Il tono è del tutto canzonatorio, e ‘Sindy’ sembra anche prestarsi alle battute di Brumotti. Poi la faccenda sembra assumere un tono un po’ più serio e Campoli spiega i motivi che hanno portato a questo stato di cose. Innanzitutto (come ormai consuetudine nel centrosinistra) si toglie dall’imbarazzo di essere l’autore materiale del fattaccio, dicendo di averlo ereditato dalla precedente amministrazione. Poi però, quando Brumotti, che comunque non sembra aver colto la gravità della vicenda, gli chiede cosa ha fatto in questi quattro anni di governo della città, lui risponde in maniera vaga circa richieste di ulteriori finanziamenti avanzate nei confronti di enti più grandi, senza però entrare nel dettaglio. Si parla di circa 800.000€, grazie ai quali sarebbe possibile terminare l’- opera (basta chiamarla così... la chiameremo Ecomostro, così si capisce meglio). Naturalmente Campoli avvisa Brumotti che queste somme non sono disponibili nelle casse comunali e che, qualora arrivassero ‘le palanche’, in sei mesi l’opera sarebbe finita. Ok. Sentito il sindaco adesso ci si attenderebbe il contraddittorio (la democrazia è fatta così), o, almeno, una voce fuori dal coro. E invece niente. Il servizio si conclude con una domanda che fuga ogni dubbio circa il valore giornalistico di Striscia la Notizia. La rivolge Brumotti: “Sei pazza di gioia?”. Il sindaco ci pensa su mezzo secondo e poi, tutto convinto, risponde con un laconico “Sì”. Con buona pace di chi voleva saperne di più sullo scandalo dell’ex Anfiteatro.




