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CAMPOLI-ZEPPIERI, LA CRISI E' SERVITA

Martedì 31 Agosto 2010 08:51

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Simone Di Giulio

La ripresa dell’attività amministrativa, prevista per venerdì 10 settembre alle 16 con il question time, coinciderà con il momento più delicato della giunta Campoli, culminato con il clamoroso aut-aut del presidente del consiglio comunale, Giovanni Zeppieri, che ha fatto sapere al primo cittadino che è arrivato il momento di cambiare passo nei confronti dell’elettorato e da un punto di vista politico.

L’asse Zeppieri-Campoli aveva già vacillato in passato, ma ne era uscito rafforzato, con i due che in pratica, soprattutto dopo l’addio al consiglio di Enzo Eramo, erano diventati autentico faro del Partito Democratico. Ma le ultime vicissitudini all’interno della maggioranza hanno mutato radicalmente i rapporti. Prima la faccenda dell’autovelox, con Campoli quasi a giustificare e Zeppieri a chiedere scusa ai cittadini. Poi la questione SPL, con il presidente del consiglio comunale a chiedere chiarezza prima del question time, in cui la maggioranza sarà chiamata a rispondere proprio sui conti della società presieduta da Vincenzo Rosella. L’impressione è che a Zeppieri stia estremamente stretto il solo ruolo istituzionale che ricopre in assise. Essere sotto l’occhio del ciclone, accusato da più parti di non svolgere il suo ruolo nel migliore dei modi (da Ceccano e Casalini soprattutto), Zeppieri sembra stufo di dover rispondere in prima persona alle accusa politiche mosse dalle minoranze. Il suo attacco a 360 gradi contro il sistema amministrativo ne è un esempio chiarissimo. Sottolineare che mancano momenti di incontro all’interno del partito e, ancor più grave, registrare con amarezza alcune scelte dei dirigenti comunali, è un chiaro segnale che qualcosa si è rotto inequivocabilmente. A poco più di tre anni dalla cavalcata vittoriosa che regalò a Campoli la vittoria al primo turno, le cose sono decisamente cambiate. Il gruppo del Pd sembra navigare a vista, i socialisti in giunta e in consiglio sono da tempo diventati indipendenti, anche se hanno deciso di non entrare nel Partito Democratico. L’Italia dei Valori non esiste più. Polidoro governa a Sezze con il centrosinistra mentre in Provincia sostiene il centrodestra. Anche i centristi, fondamentali con i loro voti, hanno palesato malcontento, lavorando nelle scorse campagne elettorali (regionali in primis) per il centrodestra e proseguendo nella intenzione di creare un centro forte raccogliendo per realizzare un’alternativa. Insomma un’estate bollente, con Campoli che alla ripresa dell’attività dovrà fare i conti non solo con i soliti problemi (autovelox e SPL tra tutti), ma anche con malumori interni che potrebbero far precipitare la situazione.