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Bilancio SPL, Tarsu solito nodo
Mercoledì 02 Novembre 2011 17:14
“La SPL Sezze spa ha avuto ed ha come obiettivo capire, interpretare e soddisfare le esigenze del cittadinoutente, offrendo servizi sempre più qualificati ed a costi sostenibili. Per questo si cerca di migliorare le risorse umane e tecnologiche adeguandosi alle politiche comunitarie, nazionali e regionali”.
E’ questo l’incipit che appare nella homepage del sito della SPL Sezze spa, la società, sorta dalle ceneri dell’Azienda Speciale Servizi Municipali Sezze, che si occupa della farmacia comunale, della gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani, di quelli pericolosi, della raccolta della Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (Tarsu), della luce votiva, dell’Imposta Comunale sugli Immobili (Ici), dell’illuminazione pubblica, delle mense scolastiche e di Tosap e Icp, Tassa Occupazione Suolo Pubblico ed Imposta Comunale sulla Pubblicità. Comune di Sezze unico socio e qui nasce il problema. Rispetto alla Dondi, la società privata che fino a un mese fa gestiva il servizio idrico integrato, i bilanci della Servizi Pubblici Locali vanno necessariamente visti con un occhio diverso. Per molti anni l’unica voce in attivo era quella della farmacia comunale, che praticamente teneva in piedi tutto il resto. Poi l’aumento di responsabilità e di attività coperte dall’azienda hanno cercato un pareggio di bilancio che per anni è stata una chimera. Forte dell’apporto del Comune la società con sede nello storico Palazzo Rappini è cresciuta esponenzialmente, ma l’ultimo bilancio, quello relativo all’anno 2010 presentato lo scorso luglio ha qualche dato che preoccupa, soprattutto relativo alla questione della Tarsu, la Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, alla quale non è evidentemente bastato un aumento del 15% operato dalla stessa società. I numeri parlano chiaro ed è altrettanto chiaro il costante aumento dei crediti vantati dalla società verso gli utenti finali. Nel 2008 si vantava un credito Tarsu per l’annualità 2006- 2007-2008 pari a 1.258.979,00€. Nel 2009 sono stati recuperati 270.000€, il 21,47% del totale, mentre il 78,53% risultava non riscosso. Proporzionalmente all’aumento della tariffa (il 15%) la situazione non è affatto migliorata e la società riesce ad incassare solo una parte minima di quanto dovrebbe. Un altro tassello è legato alla svalutazione dei crediti, che si attesa intorno al 15% e che appare decisamente sottodimensionata. Se si fosse applicata una svalutazione percentuale in base alla metà dell’incagliato medio degli ultimi anni (circa il 35%) la società avrebbe chiuso con una notevole perdita di esercizio. Dopo il disastroso bilancio del 2008, che registrava una perdita di oltre 339mila Euro (coperta dal Comune), si è pensato di aumentare i servizi (trasporto scolastico e personale di assistenza, gestione del centro “Tamantini” e gestione di Tosap e Ici), ma il nodo della Tarsu resta determinante per il futuro della società.




