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Un museo ‘evolutivo’ per Santa Chiara

Mercoledì 02 Novembre 2011 17:07

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santachiaradi Luca Morazzano

Dopo quella del consigliere provinciale del PD Enzo Eramo di farne la sede di una facoltà universitaria di agraria, in merito al concorso di idee lanciato dall’ente Provincia di Latina sulla destinazione dell’ex Monastero di S. Chiara a Sezze, il Rotary Club Latina Monti Lepini ha elaborato una sua proposta originale e articolata.

Il circolo filantropico presieduto dal setino Leone Caetani vorrebbe infatti farne un centro di ricerca polivalente nell’ambito artistico e culturale nel quale, da una parte si possa praticare il restauro di opere d’arte e documenti, dall’altra si possa esporre il materiale restaurato in attesa di destinazione. leonecaetaniIl tutto attraverso un piano di recupero reperti archeologici lasciati nei siti di ritrovamento con la creazione di borse di studio per giovani restauratori. Gli stessi ricercatori potrebbero essere ospitati nella struttura, idonea a tale scopo. In più il centro, nei suoi saloni, potrebbe accogliere convegni di interesse nazionale, come anche incontri musicali. E’ lo stesso Caetani a illustrare discorsivamente il progetto: “Per la grandezza oltre che la bellezza del complesso conventuale si potrebbe avere un Centro di Ricerca di grande valore culturale. Un Museo ‘evolutivo’, nella continua diversità espositiva. Importante nel nostro territorio pontino, lepino e laziale; come ricadute altrettanto identificative nella sua unicità sul Distretto Rotariano 2080 che comprende Roma-Lazio- Sardegna. Un progetto non pindarico e che una volta portato a termine potrebbe servire da volano per Sezze dando al nostro paese maggiore valenza anche sotto l’aspetto turistico. Con umiltà, ma con volontà, si potrebbe creare tale interesse intorno ad esso, tanto da da poter diventare una Erice del centro Italia. Certo il Rotary è il primo a sapere delle difficoltà di portare a termine l’idea soprattutto, considerato il momento, sotto l’aspetto economico; ma sa che una volta individuato un traguardo ed aver preparato ogni cosa bene da chi dovrà finalizzare la realizzazione del progetto, ovviamente se esso è condiviso dagli addetti ai lavori, il compimento dello stesso non sarà cosa difficile da farsi. Un’idea quindi positiva per i cittadini, giovani e meno giovani, che devono sentirsi direttamente coinvolti nella valorizzazione della nostra storia”.