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Aventino PdL? No, nessuna novità
Mercoledì 26 Ottobre 2011 16:22
“L’annunciata assenza dai consigli comunali da parte del PdL setino non costituisce nessunissima novità. Infatti a cominciare dal Riequilibrio 2009, che conteneva 2,7 milioni di euro di debiti fuori bilancio derivanti dal Lodo Dondi, promosso e voluto da Zarra, per continuare poi con il Conto Consuntivo 2010, il Riequilibrio 2011 e la risoluzione della convenzione con la Dondi, il Popolo della Libertà è stato sempre assente dalla votazione e soprattutto dal dibattito”.
Va giù duro il consigliere Antonio Vitelli, alla luce dell’intenzione palesata dal direttivo del PdL di non partecipare per protesta ai prossimi consigli comunali: “Questa scelta – prosegue Vitelli – è smentita dai consiglieri Zarra e Piccolo che, viceversa, continuano a frequentare i lavori delle commissioni, cosa che non avrebbe alcun senso se poi avessero deciso di non partecipare alla discussione in consiglio. Inoltre la motivazione addotta per tale scelta ‘aventiniana’ è palesemente priva di ogni sostanza numerica e politica. Infatti – spiega Vitelli – il cambio della maggioranza consiliare sugli atti politici fondamentali, quali Conto Consuntivo e Riequilibrio, è avvenuto sommando i 3 voti (responsabili più Reginaldi), agli 11 della maggioranza Campoli che, quindi, come sempre in questi 4 anni e mezzo, era perfettamente autonoma. Se Campoli avesse applicato la regola del ‘piu siamo, meglio stiamo’, ora invece di 14 la maggioranza sarebbe stata costituita da 17 consiglieri su 21. Capisco che l’allargamento del consenso consiliare mette gli oppositori nell’angolo. Solo il PdL setino, un unicum in cui il segretario viene da Rifondazione Comunista e il portavoce da L’Italia di Valori, poteva elaborare una tesi politica così assurda, perché a livello nazionale lo stesso governo Berlusconi si regge sull’apporto dei responsabili, parlamentari eletti per 1/3 nell’Udc e nel Pd. Essendo legittimo, come lo è, il governo nazionale, la stessa logica vale per quello locale”.




