1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

Quarto stato in salsa setina

Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:54

PDF Stampa E-mail

quartostatosetinoSimone Di Giulio

Campoli pigliatutto. Il primo cittadino di Sezze trova la forza per un’altra spallata e regala alla sua amministrazione almeno 6 mesi di tranquillità, fino alla prossima primavera, quando il suo operato politico-amministrativo sarà sottoposto al vaglio dell’elettorato, chiamato a confermare o meno la sua coalizione.

L’occasione è stata quella dell’approvazione del rendiconto di gestione 2010 e della ricognizione degli equilibri finanziari 2011, con la variazione di Bilancio e l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione. In quella occasione (lunedì scorso) il sindaco ha prima elogiato l’operato della sua amministrazione, facendo notare ai presenti che per il secondo anno consecutivo il Comune non è costretto a riconoscere debiti fuori bilancio, poi ha lasciato la parola ai consiglieri, trovandosi, di fatto, con una nuova maggioranza in consiglio. Dalla sua parte sono confluiti i consiglieri Vitelli, Di Palma e Reginaldi, mentre è rimasto il gelo con la parte moscardelliana del Partito Democratico di Sezze, formata da Nino Zeppieri, Giovanni Bernasconi e Sergio Di Raimo (non Paolo Rizzo, che sembra aver cambiato idea e abbandonato il suo gruppo politico). I due consiglieri dell’area ex La Margherita stavolta si sono presentati in aula (dopo il tiro mancino sulla vicenda dello sciglimento del contratto con la concessionaria del servizio idrico integrato Dondi), ma hanno affidato ad un documento le loro perplessità circa l’operato in questi ultimi tempi da parte della maggioranza. Restano in sella, ma a determinate condizioni, che non necessariamente saranno rispettate, almeno da quanto emerge dall’aula. Campoli in questo momento può benissimo fare a meno del sostegno dei due consiglieri, andando avanti con la nuova geografia politica setina. Il primo cittadino ha esortato i suoi sostenitori (vecchi e nuovi) a continuare nel lavoro fino a maggio per raggiungere quegli obiettivi ormai improrogabili (Piano Regolatore Generale, depuratore e piscina a Sezze scalo), per poi concentrarsi sul piano squisitamente politico alla ricostruzione di una coalizione che convinca gli elettori a dare ulteriore fiducia. Sempre in occasione del consiglio è arrivata però una tegola sulla testa del primo cittadino, con la decisione (che verrà ufficializzata nel prossimo consiglio comunale) di Bruno Cardarello di restituire la sua delega ai Servizi Cimiteriali. Nella nota inviata al sindaco l’assessore motiva la sua scelta accusando la scelta di una linea politica determinata e intrapresa dall’amministrazione, sulla quale evidentemente non si ritiene più allineato. Nessuna dimissione shock da parte dell’assessore, ma un altro importante tassello che fa capire che l’aria nella ‘maggioranza storica’ non è delle migliori. Campoli è apparso tranquillo e determinato, anche perché può contare sul momento peggiore da parte di ciò che resta dell’opposizione, con Polidoro e Casalini ancora evidentemente scossi dall’allontanamento dalla maggioranza e con il Popolo della LIbertà ormai alle prese con un vuoto che ai più sembra incolmabile. Ora servirà un’azione politica volta a recuperare alcune forze perse per strada (IdV e sinistra radicale soprattutto), ma già così Campoli terrà botta fino alla prossima primavera.