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Dondi a casa, il retroscena
Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:47
Sciogliere la convenzione vigente dal 1994 con la Dondi spa per passare in Acqualatina? Giammai...almeno da quanto detto nel consiglio del 26 settembre scorso.
Ma la situazione al 18 luglio, tre giorni prima dello schiaffo ricevuto da Campoli nel consiglio che doveva sciogliere il contratto con la concessionaria, non era proprio così. Con Casalini e l’Udc ancora in maggioranza il verbale della commissione capigruppo del 18 luglio parla chiarissimo, con il primo cittadino e il massimo rappresentante del Pd in consiglio, Giovanbattista Giorgi, che si fanno ‘scappare’ la possibilità di confluire nella società gestore del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale n.4 – Lazio Meridionale. Il verbale è di facile lettura. Inizia Giorgi dicendo: “E’ opportuno prendere in esame il momento successivo alla risoluzione contrattuale. Per legge l’ente è tenuto ad entrare a far parte di Acqualatina spa. A riguardo si sono già avuti dei contatti preliminari. Si tratta di stabilire le condizioni del passaggio che dovrà effettuarsi”. Campoli a questo punto cerca di mettere la cosiddetta pezza, ma forse commette un errore che gli costa l’Udc e gli ex La Margherita, dicendo: “L’avvocato Costantini (legale del Comune, ndr) ha già espresso il suo parere circa l’opportunità di confluire ad Acqualatina. Relativamente ad eventuali danni per i quali si potrebbe essere chiamati a rispondere nei confronti della concessionaria uscente, la società Acqualatina, a mezzo del proprio amministratore delegato, dott. Addessi, ha assicurato che il prospettato assorbimento comporterebbe anche l’assunzione di eventuali somme per danni derivanti alla concessionaria per la risoluzione di questo contratto”. Serve altro per spiegare il clamoroso passo indietro di Udc e parte del Pd? Ah... siete curiosi? Andate in Comune e richiedete il verbale protocollato al N. 0019408 del 22/8/2011. Vi farete un’idea di come stiano le cose.




