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DONDI A UN PASSO DALL’ADDIO

Mercoledì 20 Luglio 2011 16:39

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Campolidi Simone Di Giulio

Sembra fatta per la rescissione della convenzione che lega il Comune di Sezze alla società Dondi spa e che riguarda la gestione del servizio idrico integrato.

Dopo 17 anni si potrebbe chiudere, quindi, uno dei nodi più intricati dell’intera vita amministrativa della città, che nel corso di quasi due decenni ha visto da una parte cittadini esasperati, costi e tariffe non sempre giustificate e comitati sorti come funghi ma raramente presi in considerazione, dall’altra difese ad oltranza nei confronti della società veneta, prese di posizione dubbia da parte di tutti gli amministratori che si sono succeduti sui banchi del consiglio comunale e via discorrendo. Ora, però, il dado sembra tratto e per la Dondi si preannuncia un addio tra mille polemiche. Mentre stiamo chiudendo il giornale il consiglio si riunisce per trattare un punto cardine in un momento decisamente delicato. Da una parte la fatiscenza degli impianti, con i cittadini a pagarne le conseguenze maggiori, sia in termini economici che in termini pratici, con l’acqua che continua a scarseggiare nel periodo estivo, dall’altra con l’onda lunga post-referendum che apre nuovi scenari. Il rapporto tra l’attuale amministrazione, a cui va reso l’onore di essere stata la prima (sotto comunque enormi solleciti di una parte delle minoranze) ad affrontare seriamente la questione del rapporto con la concessionaria, e la stessa concessionaria si sono deteriorati negli ultimi due anni, dopo che il tanto contestato lodo arbitrale ha costretto il Comune a rimborsare la società di Rovigo. Da allora si è finalmente messa sotto la lente d’ingrandimento la convenzione stipulata nel 1994 e la rottura è stata definitiva. Il Comune ha iniziato ad applicare le penali e, evidentemente, la risposta della concessionaria non è stata sufficiente a garantirgli fiducia per i restanti 13 anni che mancavano per la scadenza della convenzione. Soddisfazione, in attesa delle decisioni definitive e dei dettagli dello scioglimento del contratto con la Dondi, è stata espressa sia dalla maggioranza che dalle opposizioni, mentre qualcuno guarda già al futuro e non riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno. Restano nel dubbio le richieste che la Dondi farà per lasciare la gestione del servizio idrico setino e, soprattutto, a destare preoccupazione è l’ipotizzato passaggio in Acqualatina, che secondo molti sarà come passare dalla padella alla brace. Quello che emerge, comunque, è un cambio di strategia atteso per 17 anni.