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IL BILANCIO PASSA E VITELLI ATTACCA
Venerdì 08 Luglio 2011 00:00
Nella seduta di giovedì 30 giugno l'assise comunale setina ha proceduto all'approvazione del documento finanziario programmatico, figlio dell'attuazione del federalismo municipale, che si è tradotta in minore risorse finanziarie all'ente (quasi 700 mila euro) per ciò che riguarda i trasferimenti erariali.
Si sono registrati 14 voti favorevoli, 3 contrari, 4 assenti. Dati alla mano partono le prime considerazioni e a parlare è il consigliere di minoranza Antonio Vitelli, che prima di tutto promuove l'operato della maggioranza e la sua compattezza. Compattezza che però viene a perdere un pezzo importante come quello di Claudio Casalini che, secondo Vitelli, "ha mascherato con un certificato medico la leggerezza del proprio peso politico e l'assurdità della scelta fatta 5 mesi fa di aderire al Partito della Nazione ed all'amministrazione Campoli, caratterizzata solo da continue polemiche e distinguo ufficiosi e verbali in ogni luogo. Dopo aver chiesto di entrare e farne parte, ora se pensa di poter mettere in riga gli altri suoi colleghi con atteggiamenti politicamente sgangherati e da puro dilettante procederà a rendere ufficiale il suo suicidio politico ed amministrativo, poiché non assumono atteggiamenti in contrasto con quanto stabilito dalla sua maggioranza e dal suo partito". Vitelli fa poi un distinguo tra le anime che compongono l'Udc/Partito della Nazione, ponendo da una parte Bernabei (in linea con l'operato della maggioranza), dall'altra Polidoro, che secondo Vitelli: "Sembra stare sempre con Campoli per inesistenza di un alternativa concreta e per il peso di tutto quanto incassato e fagocitato fino ad oggi, politicamente parlando". L'analisi del consigliere di minoranza si sposta poi sulla posizione del Pd e sui consiglieri indipendenti. Dei primi Vitelli spiega: "Procedono in modo compatto, lasciando nelle apposite sedi politiche le discussioni ed i chiarimenti su questioni e metodi, come dovrebbe correttamente avvenire nei partiti seri e reali". Sui secondi invece il pensiero di Vitelli è incentrato sulla omogeneità di pensiero che fa presagire una futura lista del sindaco che sia capace di ambire ad essere la seconda dell'intera competizione elettorale, contendendo la posizione proprio al Partito della Nazione". Un accenno di Vitelli, poi, coinvolge anche il gruppo di cui fa parte, quello denominato dei 'responsabili', sul quale il consigliere sottolinea: "3 dei 4 impegni presi a dicembre 2010 sono stati rispettati, mentre per il 4°, ovvero l'acquisto dei terreni dell'ex campo di aviazione, oltre ad essere stato previsto nel triennale delle opere pubbliche per una cifra pari ad 1,7 milioni di euro per l'annualità del 2012, è in fase di contrattazione e definizione finale". Infine arrivano le critiche più feroci, naturalmente rivolte al resto della minoranza in consiglio comunale, di cui Vitelli sottolinea lo scarso peso politico affermando: "L'opposizione è letteralmente distrutta. Se non fosse stato per Reginaldi, che in preda a schizofrenia acuta alla fine ha votato no, ma nel suo intervento ha lodato Campoli e preannunciato il suo probabile appoggio al sindaco in chiave 2012, i no sarebbero stati solo 2, con uno score totale di 14 a 2, un 7 a 1, che la dice tutta sulla distanza siderale tra il progetto oggi al governo e una teorica e anche solo formale, alternativa allo stesso. Come al solito ha parlato solo Ceccano, Piccolo non ha mai parlato in 4 anni, con toni ed atteggiamenti finalizzati a lodare Titta, e a dare la responsabilità di un bilancio troppo scarno, ai soliti dirigenti, quegli stessi che partecipato lui stessi a promuovere, quando in altre vesti politiche, ha amministrato Sezze con la Lista dei Comunisti italiani nel periodo 2000-2003. La frattura con Zarra - prosegue Vitelli - è quasi ufficiale, visto che l'ex sindaco continua a presentarsi regolarmente alle commissioni, ma allo stesso tempo non si presenta nei consigli comunali decisivi. Casadei che se ne è andato ha certificato la distanza dal PdL setino da parte del gruppo che rappresenta, differenziandosi anche in altre votazioni, in un percorso che sembra più finalizzato ad una resa interna nell'elettorato del centrodestra, che parte dalla consapevolezza della debolezza assoluta, politica ed elettorale del PdL locale".




