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IL PD BENEDICE LA NUOVA FASE CAMPOLI
Venerdì 08 Luglio 2011 00:00
A commentare positivamente l'esito della votazione del consiglio sul Bilancio di Previsione 2011 c'è anche il gruppo del Partito Democratico setino, che in una nota battezza positivamente l'operato della giunta Campoli, chiamata all'ultimo anno di governo della città: "Una larga maggioranza che trova le sue ragioni in un lavoro di ampia condivisione e trasparenza dei conti comunali e delle priorità dell'amministrazione, che a fronte di scelte impegnative e, a volte, difficili ha saputo guardare ai reali bisogni della comunità.
Un bilancio che porta dentro di sé una pesante situazione economica nazionale, con una crescita ferma intorno all'1%, a fronte del 3,4% della Germania, con un pressione fiscale del 43,5% del PIL, cui si accompagna un Governo di centrodestra che, da una parte approva il federalismo fiscale, ma dall'altra applica un alto livello di centralismo, con pesantissimi tagli lineari agli enti locali che, per prossimità, sono i primi interlocutori dei cittadini. Nonostante la pesante congiuntura economica - prosegue la nota del Pd setino - l'impegno di questi anni, che viene ribadito in questo bilancio di previsione, da parte dell'amministrazione comunale è quello di mantenere tutti i servizi erogati ai cittadini, compresi quelli a domanda diretta, con particolare attenzione verso le fasce più deboli della popolazione. Gli obiettivi che ci si è posti per il triennio 2011-2013 sono quelli di continuare nella politica di contenimento della spesa corrente, ricercando nuove fonti di finanziamento e tenendo da conto la salubrità del bilancio comunale. Grazie a queste direttrici Sezze in questi anni ha saputo non rimanere ferma, mettendo in campo ricchi programmi di intervento infrastrutturale, di sostegno al commercio e all'occupazione giovanile. Per il Partito Democratico, la sfida che ci troviamo di fronte è quella di continuare a imprimere una spinta alla crescita del territorio, salvaguardando le sue peculiarità, e continuare a migliorare la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza, dovendo fare i conti, però, con il patto di stabilità e la sempre maggiore riduzione dei trasferimenti governativi e regionali".




