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CARENZA IDRICA, ECCO LA SOLITA ORDINANZA

Mercoledì 29 Giugno 2011 17:47

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gocciadi Simone Di Giulio

Arriva l'estate e a Sezze esplode, come consuetudine, il problema legato alla penuria idrica. Nonostante sia stato confermato in più occasioni che nella rete, da decenni obsoleta, si perda quasi il 70% dell'acqua, amministrazione e concessionaria non sono riusciti ad arginare il problema e, puntuale come l'arrivo del caldo in estate, arriva la solita ordinanza del primo cittadino, atta a scongiurare quello che per alcuni in estate diventa un liquido prezioso.

Il provvedimento (n. 94 del 27 giugno 2011) stabilisce il divieto di utilizzare l'acqua per usi diversi da quello stabilito nel relativo contratto di fornitura, di utilizzare l'acqua potabile per il riempimento delle piscine, nonché di attingere l'acqua per irrigare orti, giardini, lavare strade, selciati e qualsiasi altro utilizzo non strettamente riconducibile all'uso personale e di prelevare acqua da fontane pubbliche per usi non diretti ed immediati, per riempire cisterne o botti, per rifornire locali privati mediante l'utilizzo di tubi di gomma. "L'ordinanza - si legge in una nota redatta dal Comune - si è resa necessaria per evitare l'utilizzo indiscriminato della risorsa idrica, che comporterebbe un grave depauperamento degli acquiferi ed una non corretta ed uniforme distribuzione dell'acqua". L'intervento fa capo a quanto riportato nel verbale del 28 maggio 2003 dell'Ufficio di Presidenza, costituito in seno alla conferenza dei Sindaci dei Comuni rientranti nell'ATO n°4, in cui si è deciso di istituire un servizio di controllo e prevenzione finalizzato a ridurre lo spreco di acqua potabile, usata per scopi non strettamente domestici ed igienici. Durante la stagione estiva si verifica un incremento dei consumi idrici notevolmente superiore alle potenzialità del nostro acquedotto, anche a causa del costante aumento del flusso turistico nel territorio comunale e dell'aumento delle temperature. "Su tutto il territorio comunale - ha dichiarato l'assessore ai Lavori Pubblici Pietro Bernabei - saranno effettuati controlli da parte di tecnici incaricati dal Gestore del Servizio Idrico Integrato, che si avvarranno, eventualmente, del supporto operativo di organi di Polizia. La violazione del suddetto provvedimento è punito con multe salate che ammontano da 160,00 a 500,00 euro. Invitiamo - ha concluso l'assessore Bernabei - i cittadini ad uniformarsi a quanto stabilito dall'ordinanza sindacale, facendo appello al loro senso civico e di responsabilità". Legittima, per carità, la necessità di evitare l'uso indiscriminato dell'acqua. Quello che però lascia un po' basiti è che su questo tema si arriva sempre all'ultimo momento con la necessità di mettere la cosiddetta 'pezza' e non si riesca a risolvere il problema alla radice, con un impianto al limite della decenza che non assicura prestazioni per un territorio così vasto come quello setino.