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IL S.CARLO CHIUDE. REGINALDI ATTACCA
Mercoledì 22 Giugno 2011 14:59
In una nota Reginaldi non nasconde il proprio rammarico per la vicenda: "Vergogna, vergogna per tutti, la politica ha fallito, è tutti ne sono colpevoli, tutti gli schieramenti sono colpevoli del depauperamento sociale italiano. Chiude l'ospedale di Sezze e il tradimento più infame parte proprio dalla Regione Lazio, dalla stessa persona che fece affiggere migliaia e migliaia di manifesti dove affermava che gli ospedali non andavano chiusi. E' stata tradita la fiducia dell'elettore, quella dei suoi collaboratori. Il 30 giugno - prosegue Reginaldi - chiudono definitivamente Geriatria e Medicina, il Pronto soccorso lavorerà solo il giorno e resterà chiuso la notte. Ma il depauperamento dell'ospedale di Sezze parte da lontano, ecco perché rivendico la responsabilità di tutti gli schieramenti politici, ne sono tutti responsabili. Non è la politica - spiega il consigliere di Nuova Area - che ha tradito il cittadino, ma bensì essa è stata tradita dai politici e quindi anche i cittadini, che piuttosto di adoperarsi per il bene collettivo hanno solo curato i loro propri interessi, il loro personale orticello. Nessuno farà riaprire l'ospedale di Sezze e chi lo affermerà sta ulteriormente prendendo in giro il cittadino. Quando chiusero Chirurgia e Ginecologia con Pediatria in molti si proposero paladini del diritto del malato promettendo, qualora fossero votati, la loro riapertura. Ma erano solo fandonie, insulse bugie per confondere il cittadino, spremendo ulteriormente la loro fiducia, illusi che veramente l'ospedale di Sezze, o meglio i suoi reparti fiore all'occhiello come Chirurgia e Ginecologia, venissero riaperti. Ma questi signori potenti della politica - si chiede Reginaldi al termine del suo giustificato sfogo - quando hanno bisogno di cure, dell'assistenza medica, si rivolgono a strutture private, perché i soldi li hanno. Ora cosa si farà? In quanti scenderemo in piazza per protestare? E' pronto il sindaco con tutti gli schieramenti a scendere in piazza e bloccare veramente la ferrovia e le strade? E i cittadini di Sezze in quanti saranno al fianco di chi vuole protestare a toni alti?"




