- Errore
SERVE UN BUON SINDACO PER IL PDL
Mercoledì 22 Giugno 2011 14:58
Arriva un appello accorato da parte di Vittorio Accapezzato sulla spinosa questione del candidato sindaco per il centrodestra a Sezze, chiamato ad una importante fase di verifica in attesa della tornata elettorale prevista per la primavera del prossimo anno.
In una nota l'esponente del partito traccia una sorta di identikit del candidato ideale per il suo schieramento: "Da diversi anni c'è allontanamento tra la politica e il paese. Maggiormente il distacco è tra la politica e la lingua dei politici. Gli atteggiamenti di chi ricopre una carica pubblica spesso sono di difficile comprensione e poco chiari. Il Comune è un organo dello Stato di prima linea, permanentemente chiamato a dare risposte ai cittadini. Si fa presto a giudicare se la politica di un Comune funziona, basta osservare lo stato delle vie, delle piazze, dei monumenti, dei giardini e delle aree destinate a parcheggi. Governare una città è un arduo compito difficile ma da potere. La parola potere provoca brivido e chi non ne parla male ha la coscienza sporca, chi non ne parla fa parte del sistema. Se si esclude il settore della Sanità, affidato alle ASL, il Comune ha accumulato autorità su ogni altro aspetto di una comunità. Questi poteri il Comune li ha ricevuti dallo Stato, dalla Regione o dalla Provincia. Così, per ogni riforma che è avviata, tocca al Comune sapersi districare. Le capacità di un sindaco si misurano nel risolvere i problemi locali importanti, liberare la città dal traffico, tutelare l'ambiente, costruire, difendere le memorie storiche, sostenere l'età difficile degli anziani, le condizioni problematiche dei giovani, garantire le strade pulite, l'approvvigionamento dell'acqua, i trasporti, la sicurezza, senza contrarre debiti. E allora, oltre al programma elettorale e alle alleanze da concludere per un futuro governo della città, è compito del primo partito di opposizione quale il Popolo della Libertà andare alla ricerca di un buon sindaco da dare alla città. I requisiti basilari di un valido sindaco da proporre alla cittadinanza a mio avviso sono spiccata moralità, fermezza nelle decisioni, assenza di vincoli con gruppi di potere locale, indipendenza da funzionari e dipendenti comunali, padronanza degli argomenti, capacità di sintesi, disponibilità di tempo, piena conoscenza delle fonti di finanziamento alle quali poter attingere contributi e un buon garante di un progetto amministrativo. Un sindaco con queste spiccate capacità - conclude Vittorio Accapezzato - farà interagire valori divisi e condivisi dissensi e consensi e restituisce un'anima nobile alla politica e saprà dare una saggia amministrazione fatta di regole e di diritti. La scelta di un buon sindaco dovrà essere la sfida elettorale del 2012 del PdL locale perché alle alleanze di comodo e a programmi copia e incolla non crede più nessuno".




