- Errore
MORTI SUL LAVORO, IL PD SI INTERROGA
Giovedì 16 Giugno 2011 15:22
Il Partito Democratico di Sezze torna sulla questione delle morti bianche sul lavoro dopo l'ennesimo fatto di cronaca che ha coinvolto Sezze. "Alcuni giorni fa - si legge in una nota del direttivo del partito setino - il giovane Mihalache Ionut, di 27 anni, in Italia, a Sezze, per trovare un futuro migliore, magari con l'aiuto di suo zio, già da tempo nel nostro paese, è precipitato dalle impalcature di un cantiere di Latina e per lui non c'è stato nulla da fare.
Il Partito Democratico di Sezze esprime grande cordoglio e solidarietà alla famiglia per questa perdita che colpisce tutta la comunità setina, comunità che il giovane Ionut aveva scelto come sua meta. Come sempre, quando accadono episodi di questo genere, il Partito Democratico di Sezze si sente investito della responsabilità di dover contribuire ad un dibattito su un tema così delicato. In un Paese come il nostro, con la prospettiva di una robusta idea di sicurezza sociale, che conferisce centralità alla persona umana, è inammissibile dover ammettere che si possa morire di lavoro. E' necessario non commettere il grave errore di abituarsi a questi tragici accadimenti e di giungere alla terribile conclusione che essi rientrino nell'alea normale del rapporto di lavoro". Gli esponenti del Partito Democratico setino pongono l'accento sul Testo unico sulla sicurezza e la normativa varata con il Governo Prodi: "Sono stati sicuramente un passo importante, ma la tutela della salute e sicurezza nell'ambiente di lavoro, la prevenzione e la gestione dei rischi sono tutti elementi che devono entrare a far parte della cultura del lavoro, essere condivisi dalle imprese e dai lavoratori, mediante solide campagne di prevenzione e consapevolezza. Si possono intensificare le prescrizioni di legge, si possono inasprire le sanzioni ma questo non assicura, infatti, la loro puntuale osservanza, né l'evitabilità degli incidenti stessi. E' importante sottolineare come la comunità setina si stia interessando, in questi giorni, grazie alla consueta solidarietà dell'associazione "Buna Seara Romania", cui è possibile rivolgersi per eventuali donazioni, affinché la salma del giovane Ionut possa far ritorno nel paese d'origine".




