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CENTRO TAMANTINI, CHIUSURA CON FESTA
Mercoledì 08 Giugno 2011 15:11
Lo scorso 31 maggio si sono concluse le attività del laboratorio di musicoterapia svolte all'interno del Centro Socio Educativo "C. Tamantini". I ragazzi si sono esibiti alla presenza delle autorità locali e delle famiglie in una rappresentazione in cui è stato coniugato quanto appreso durante il laboratorio di musicoterapia e teatro.
Lo spettacolo è stato il frutto di diversi incontri e discussioni di gruppo, durante i quali ognuno dei ragazzi ha cercato di costruire una storia ed un proprio personaggio. "Lo spettacolo - ha spiegato Alessandro Grossi, psicologo coordinatore del centro - è stato realizzato grazie ad un'equipe di esperti tra psicologi, musicoterapisti ed operatori che hanno interagito quotidianamente con gli utenti del centro. Il risultato è stata una rappresentazione goliardica. Il laboratorio di musicoterapia è una delle tante attività socio educative svolte da circa due anni all'interno della struttura. Queste iniziative nel corso del tempo sono state migliorate e potenziate tanto da consetire ai ragazzi di produrre una varietà di oggetti che abbiamo avuto modo di esporre in occasioni particolari come il Natale e la Sagra.
Si tratta di momenti importanti per lo sviluppo relazionale e comunicativo degli utenti del centro". L'assessore ai Servizi Sociali Umberto Marchionne ha ringraziato l'equipe del centro per il lavoro svolto durante questo secondo anno, i ragazzi che si sono esibiti, i familiari ed i consiglieri presenti. "Ci apprestiamo a chiudere il Centro Tamantini per una breve pausa estiva. Malgrado i tagli ai fondi da parte della Regione - ha spiegato l'assessore - in questi due anni abbiamo portato avanti la struttura al meglio delle nostre possibilità. Il centro costa circa ogni anno ben 215.000 euro. Dai piani di zona ci provengono solo 30.000 euro, il resto è interamente a carico dell'amministrazione. Soldi ben spesi, visti i risultati raggiunti. Il centro, infatti, è divenuto un punto di riferimento anche per altre realtà limitrofe tanto che a settembre accoglieremo altri ragazzi provenienti da Bassiano. In cantiere abbiamo due progetti da presentare alla Pisana finalizzati a realizzare un centro semiresidenziale ed uno residenziale per far fronte alla famosa questione del dopo di noi. Ci stiamo attivando per offrire ai ragazzi diversamente abili, che non potranno più contare sulla presenza dei loro cari, un luogo sicuro e dignitoso dove vivere con tutte le attenzioni e le cure necessarie". L'assessore ha concluso precisando che a settembre con la riapertura del centro, in concomitanza con l'avvio del nuovo anno scolastico, sarà organizzato un incontro con tutte le famiglie per aggiornarle su eventuali novità.



