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“DEPURAZIONE, LA DONDI INADEMPIENTE”

Mercoledì 01 Giugno 2011 16:51

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DiPalmaeVitellidi Simone Di Giulio

Prosegue il duello tra i consiglieri di minoranza Serafino Di Palma e Antonio Vitelli e la Dondi, società che gestisce il servizio idrico integrato a Sezze.

Stavolta il discorso torna sulla questione della depurazione e in una nota inviata al sindaco Campoli, al presidente del consiglio comunale Zeppieri e all'assessore ai Lavori Pubblici Bernabei i due consiglieri pongono l'accento su un recente verbale di accertamento dell'Arpa Lazio sull'impianto di depurazione di via degli Archi in cui la stessa rilevava la presenza di valori altissimi e superiori a quanto prescritto dalla legge, in materia di depurazione ed impatto ambientale: "Quanto riportato - si legge nella nota - pone allo stesso livello di non conformità i due impianti di depurazione, quello sito in via Casali e quello di via degli Archi, precostituendo la fattispecie prevista dalla sentenza della Corte di Cassazione n.8318 /2011, che abolendo di fatto la legge 13/2009 riporta la situazione giuridica a quanto stabilito dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale, per la quale il costo di depurazione è dovuto solo in presenza di un servizio effettivamente erogato ed efficiente, dal punto di vista ambientale. Non avendo le autorizzazioni allo scarico da parte del settore ambientale della Provincia di Latina - prosegue la nota a firma dei consiglieri comunali Di Palma e Vitelli - entrambi i depuratori sono fuori legge, per cui la concessionaria del servizio idrico, la Dondi Spa, dovrebbe essere oggetto di sanzioni pecuniarie". L'invito che Vitelli e Di Palma fanno all'amministrazione comunale e al sindaco è quello di adottare i provvedimenti necessari alla tutela della salute dei cittadini: "Inoltre si chiede di adottare tutti i provvedimenti sanzionatori amministrativi previsti dalla Convenzione nei confronti della concessionaria e dalle leggi specifiche vigenti, quali il D.LGS, n. 152/2006, art. 133, commi 1,2,3 che stabiliscono specifiche sanzioni pecuniarie per un importo complessivo intorno a 100mila Euro, oltre a porre in essere tutte le azioni che possano portare in breve termine alla rescissione contrattuale con una concessionaria che continua a dimostrarsi inadempiente, sotto tutti i punti di vista".