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CORDEN, L’ESECUTIVO REPLICA A D’ARCANGELIS
Giovedì 22 Luglio 2010 17:09
Domiziana Tosatti
Inaccettabili e populiste. Così l’esecutivo delle Rsu di Corden Pharma, ex Bristol, ha ritenuto le posizioni assunte dal segretario provinciale della Filcem Cgil in merito alla sospensione del servizio dei trasporti prima della presentazione del Piano industriale, a fronte di una necessità, dichiarata dall’azienda, di risparmio urgente.
Nei giorni scorsi c’è stata la firma da parte di tutte le rappresentanze Rsu, fatta eccezione per la Cgil, di un documento in cui si è dichiarato di ritenere quantomeno opportune le dichiarazioni rilasciate alla stampa qualche giorno fa da Dario D’Arcangelis. “Dichiarazioni arrivate dopo un incontro con tutti i segretari, in cui- si legge nel documento congiunto- pensavamo di aver chiarito cosa ci avesse spinto ad accettare la decisione dell’azienda di tagliare il servizio, che, senza ipocrisie, è utilizzato da pochissimi dipendenti. In questo modo sembra ci sia un sindacato che denuncia ed altri che non lo fanno, un sindacato che tutela i lavoratori ed altri che non tengono conto delle esigenze di questi. L’esecutivo- hanno spiegato le Rsu- aveva ampiamente spiegato alle segreterie come l’accordo fosse un’apertura di credito verso chi, come Corden Pharma, ha deciso di operare nel nostro territorio”. Senza giri di parole, l’esecutivo ha evidenziato di essere rimasto ‘sconcertato’ dalle dichiarazioni rilasciate da D’Arcangelis, che ‘creano un solco molto profondo con le strutture sindacali interne all’azienda e firmatarie dell’accordo’. D’altro canto, tuttavia, le Rsu hanno fatto sapere di essersi attivate presso i Comuni di Latina e Sermoneta al fine di trovare una soluzione istituzionale al problema dei trasporti, ‘avendo comunque intenzione di garantire la tutela del singolo caso’. Un incidente diplomatico che incrina un fronte compatto proprio alla vigilia della presentazione del Piano industriale e di trattative sindacali che si annunciano sin da ora delicate e decisive.



