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L’ACQUA DEL POZZO DI VIA ROMANA TORNA POTABILE
Mercoledì 23 Marzo 2011 15:00
Dopo tre mesi dall'emanazione è stata revocata ieri l'ordinanza sindacale del 15 dicembre 2010, con cui si invitava la popolazione residente nella porzione di territorio servita dal pozzo di via Romana vecchia a limitare l'uso dell'acqua ai fini potabili.
E' quindi definitivamente rientrata l'emergenza arsenico, sebbene l'amministrazione comunale abbia garantito di non abbassare in alcun modo il livello di guardia. La Asl di Latina, con propria nota del 14 marzo scorso, ha comunicato il nulla osta alla revoca della limitazione d'uso, in quanto non sussistono più 'le condizioni di pericolo per la pubblica incolumità'. L'istallazione del dearsenizzatore avvenuta lo scorso 20 gennaio ha portato i livelli ben al di sotto del limite di 10 microgrammi per litro previsto dalla legge, consentendo in questo modo alle oltre 600 famiglie interessate di poter tornare ad utilizzare l'acqua dei rubinetti anche a fini potabili. "Se da una parte è rientrata l'emergenza arsenico a Sermoneta - ha dichiarato il sindaco, Giuseppina Giovannoli- dall'altra non abbasseremo la guardia e continueremo a verificare l'operato del gestore Acqualatina, che ha programmato la realizzazione di una condotta per chiudere definitivamente l'approvvigionamento dal pozzo di via Romana Vecchia ed eliminare in via definitiva il problema arsenico sul nostro territorio. Questa amministrazione ha seguito fin dall'inizio con attenzione e trasparenza il problema arsenico, confrontandosi con Asl, Arpa, Segreteria Tecnica Operativa dell'Ato4 ed il gestore Acqualatina sulle azioni da intraprendere per tutelare la salute pubblica. Proseguiremo- ha detto ancora il primo cittadino- con il monitoraggio della qualità dell'acqua, attraverso le analisi periodiche svolte da Asl ed Arpa e terremo informata la popolazione su eventuali sviluppi".




