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ULTIMATO IL RESTAURO DI SAN MICHELE

Mercoledì 23 Febbraio 2011 18:19

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santangelo_048di Domiziana Tosatti

Terminati i lavori di consolidamento strutturale, l'antichissima chiesa di san Michele Arcangelo, monumento di immenso valore, sta per essere riconsegnata a Sermoneta e al patrimonio artistico nazionale.

Nel corso dei lavori è stato rifatto il tetto, realizzati il consolidamento statico e la sistemazione esterna della struttura. Ora si sta procedendo al secondo appalto, che prevede il restauro delle superfici dipinte, degli affreschi, l'impiantistica e l'allestimento degli interni. "I lavori su san Michele Arcangelo- ha dichiarato il sindaco, Giuseppina Giovannoli- sono un esempio concreto e fattivo di come si può e si deve intervenire su monumenti di particolare pregio architettonico, senza alterarne o modificarne l'architettura, conciliando e preservando l'esistente ma nel contempo interpolandolo con quanto c'è di meglio e più avanzato nella tecnologia esistente". Attualmente il lavoro verte sul recupero dei preziosi affreschi, delle pietre murarie e la predisposizione degli impianti elettrici e meccanici altamente automatizzati e soprattutto non invasivi, con l'intento di preservare la chiesa che ha otto secoli di vita. In un simile contesto, fondamentale sarà il controllo del microclima, che è affidato ad un pavimento radiante che si integra perfettamente con il pavimento di cotto originale. Si tratta di un impianto eco-compatibile perché utilizza principalmente il gas per attivare le sue funzioni, sia in estate che in inverno. Inoltre, è stato predisposto un sistema di free-cooling, basato sul controllo del naturale scambio d'aria attraverso la regolazione di finestre basculanti. A completare il progetto di riqualificazione, è stata predisposta un'aula multimediale dotata di un impianto di domotica ad altissima automazione, con videoproiettore HD integrato, dove tutti i dispositivi saranno controllati in maniera semplice ed intuitiva, attivando scenari già predisposti attraverso un I-Pad. Tutti gli impianti della struttura saranno gestiti in maniera centralizzata attraverso il Pc della reception oppure collegandosi al medesimo sistema tramite Web. "Si tratta- ha spiegato ancora il primo cittadino- di un insieme di tecnologie leggere, non invasive, che non interferiranno con le caratteristiche proprie di una chiesa di antica costruzione e permetteranno di vivere la struttura nel suo rinnovato splendore per tutti i suoi utilizzi".