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QUANDO LA BUROCRAZIA DIVENTA ASSURDO

Giovedì 10 Febbraio 2011 12:55

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timoteociottidi Domiziana Tosatti

Unico reddito per vivere e per pagare l'affitto della casa in cui abita è la pensione d'indennità di accompagno e quella di invalidità, riconosciutagli al 100%. L'Ente erogatore è l'Inps ed il ritardo è di dieci mesi.

Dallo scorso mese di maggio Timoteo Ciotti, residente a Sermoneta, non percepisce la pensione, per questioni ricollocabili esclusivamente, a quanto detto e ribadito dagli impiegati Inps, burocratiche. La sua pensione è tra migliaia di altre e chissà quando verrà lavorata e liquidata. Intanto Timoteo chiede l'elemosina, pur non rinunciando alla propria dignità. "Io non mi vergogno- si è sfogato- io ho la mia dignità e la mantengo, sono gli altri che si devono vergognare di non fare il loro mestiere e di fregarsene della povera gente. Sono una persona esasperata e disperata, non so più quello che fare, è da dieci mesi che non percepisco più la pensione, mi sono ridotto a chiedere l'elemosina per tirare avanti. Non ce la faccio più, speriamo che la mia testa continui a reggere ancora, a volte purtroppo mi chiedo se valga la pena continuare in questo modo, sono solo i pochi amici rimasti a darmi la forza di andare avanti. Spero che questa situazione si sblocchi presto e che qualcuno all'Inps si prenda le sue responsabilità". A seguire sindacalmente il caso del signor Timoteo è Maria Antonietta Vicaro, segretaria provinciale dell'Ugl. "La sua situazione e' legata ad una invalidità al 100%, monoreddito, vive solo in un appartamento in affitto a Sermoneta e senza altre fonti di reddito. La visita di revisione di maggio 2010 presso la commissione Usl di Latinaha sèiegato- ha dato a suo tempo parere favorevole, lo stesso e' stato inviato dall'Usl all'Inps il 16 agosto. Il 23 novembre l'ente di patronato dopo aver ricevuto il verbale positivo, ha prontamente inviato Autocertificazione all'Inps per la liquidazione delle pratiche, pratiche che sono da mesi in attesa della liquidazione, nonostante la stessa sia stata sollecitata più volte da novembre ad oggi. I motivi di tali ritardi sono riconducibili da quello che dicono gli impiegati, ad una riorganizzazione interna all'Inps, che di fatto sta privatizzando a Postel la gestione delle pratiche che ora viaggiano in modo telematico, ma a quanto pare giacciono mesi e mesi in attesa che la disperazione degli assistiti giunga a limiti". "La situazione del signor Ciotti- ha constatato Vicaro- non è isolata nel suo genere. La verità è che ci sono numerosissime persone in medesime condizioni di disagio, che, per poter campare ed avere un minimo reddito, attendono solo che qualcuno si degni di lavorare sulle proprie pratiche".