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LA CRISI DELL’INDUSTRIA, QUELLA DEGLI OPERAI

Venerdì 17 Dicembre 2010 12:40

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bristol311

di Domiziana Tosatti

La cessione Bristol del sito chimico-farmaceutico di Monticchio, il subentro della terzista Corden Pharma, la cassa integrazione per 267 dipendenti e la presa d'atto forse definitiva che in questo territorio il modello delle multinazionali non funziona più.

L'anno che sta finendo si porterà con sé l'amarezza degli oltre 800 dipendenti della Bristol Meyers Squibb, che dopo anni di lenta ed inesorabile agonia, hanno assistito alla vendita da parte della multinazionale alla be più modesta Corden Pharma. Perdite per milioni di euro ogni anno, un piano di rientro e spese ridotte all'osso, ad iniziare dal personale. E così anche il colosso per quarant'anni è sembrato inattaccabile e che è stata voce fondamentale dell'economia pontina ha ceduto alla forte crisi economica mondiale ed al dato di fatto per cui alle multinazionali non conviene più produrre, ma, piuttosto, affidarsi ad aziende che producono per conto terzi. Come nel caso della Corden Pharma, appunto, che però non ha certo la capacità di mantenere i medesimi standard Bristol e che, sin da subito ha messo sotto cassa integrazione 267 dipendenti, gli stessi per i quali ad oggi un rientro a lavoro sembra abbastanza improbabile. Per un'azienda che riduce in larghissima percentuale il proprio personale dipendente, ce né stata un'altra a Sermoneta, che è stata rilevata e 'slavata' dalla chiusura. Si tratta della Son, la Società ossigeno Napoli, che giusto sul finire dell'anno è stata affidata per i prossimi 12 mesi alla Sermo Operation di Antonio Aprile ed entro il tempo di gestione si giungerà ad un concordato sul prezzo di vendita ed in questo periodo si cercherà di capire in che modo organizzare il lavoro dell'azienda, con l'obiettivo non solo di salvare la produzione, ma anche e soprattutto i posti di lavoro. Il rilancio produttivo della Son va verso la sospensione di produzione di acetilene, passando invece per una riconversione nell'attività di collaudo e smaltimento di bombole di acetilene, affiancando a tale attività la realizzazione di un impianto per la zincatura.