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SCARSELLA CRITICA LA GIUNTA SULLE OPERE PUBBLICHE
Mercoledì 03 Novembre 2010 18:13
di Domiziana Tosatti
E' di qualche giorno fa la notizia dell'approvazione, da parte della giunta municipale del piano annuale e triennale delle opere pubbliche. Milioni di euro investiti e richiesti per la realizzazione di interventi volti al potenziamento dei servizi ed al miglioramento della qualità della vita dei residenti.
Ma non è tutto oro quel che luccica, almeno non secondo Antonio Scarsella, consigliere di opposizione e capogruppo del gruppo Misto. "Gli unici interventi concreti, come accade ormai da qualche anno, sono sempre e solo quelli messi in cantiere nella passata legislatura". "Si tratta- ha spiegato Scarsella- dell'intervento sulle facciate del Centro storico, del completamento delle opere pubbliche già avviate come il parcheggio presso la stazione ferroviaria, la scuola elementare di Doganella, il tombinamento del fosso Monticchio, la pista ciclabile delle Prata, la sistemazione di via Rojo. Le altre opere indicate, come le manutenzioni stradali, o l'intervento sull'area fieristica, sono solo richieste di finanziamento". E secondo il consigliere il programma delle opere pubbliche 'lascia irrisolte, non affrontandole, alcune 'problematiche generali e che riguarderanno il futuro del territorio'. "La scuola media, quella che in tempi elettorali era già pronta- ha osservato- rimane una nuova richiesta di fondi, mentre i bambini sono ospitati nell'edificio che avrebbe dovuto ospitare la materna. Nessun intervento economico, perché evidentemente l'amministrazione comunale rinuncia a dire la sua e a proporre un progetto di riutilizzo del sito ex Mistral e la possibile riconversione del sito stesso per uso edilizio abitativo. Nessun intervento neanche nel settore energetico e delle energie rinnovabili, nel 2011 gli incentivi diminuiranno e Sermoneta avrà perso una nuova occasione". Dato per imminente nel Piano delle opere anche il collegamento attraverso un ponte pedonale tra i due parchi sul fiume Ninfa a Pontenuovo. "Non si tratta del frutto- ha osservato ancora Scarsella- dell'accordo urbanistico datato 2005, che tanto aveva fatto gridare allo scandalo e che fu addotto tra le principali motivazioni della scelta del sindaco Giovannoli di metter fuori dall'allora maggioranza diversi esponenti e me per primo?".




