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IMMEDIATA LA RISPOSTA DI ANTONIO SCARSELLA SUL FOTOVOLTAICO
Mercoledì 20 Ottobre 2010 17:33
di Domiziana Tosatti
Sono di pochi giorni fa le dichiarazioni del sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli, circa la contrarietà alla speculazione fotovoltaica sul territorio comunale a svantaggio dell'agricoltura, attraverso l'istallazione di grandi impianti in aree agricole di pregio, realizzati da privati e che hanno già ottenuto il placet della Conferenza dei servizi provinciale.
Una questione, quella del fotovoltaico, già affrontata più volte in Consiglio comunale, in occasione dell'approvazione del regolamento comunale in materia e sulla quale la minoranza ha presentato mozioni ed ordini del giorno congiunti, allo scopo di rendere il documento uno strumento di gestione omogeneo. Sorda la maggioranza. "Dal sindaco di Sermonetaha commentato Antonio Scarsella, capogruppo consiliare- è arrivato un lamento inutile che nasconde, invece, l'incapacità di dare al territorio un indirizzo economico per il futuro e coinvolgere su questo gli interventi della Provincia, della Regione e degli imprenditori. Al sindaco mi permetto di far osservare come il problema sia ben più ampio e riguardi il futuro economico di questo territorio. Se non è l'Ente a stabilire la direzione, coinvolgendo le decisioni degli enti superiori, saranno questi ultimi ed i singoli imprenditori ad andare avanti avvalendosi della normativa e delle opportune offerte. Nel caso specifico- ha spiegato il consigliere- la maggioranza ha portato all'adozione di un regolamento sul fotovoltaico in area agricola. Alla stessa è stato detto come in materia decidessero Regione e Provincia e come, quindi, la necessità fosse dotarsi di uno strumento complessivo che incentivasse il settore, stabilisse dei limiti, offrisse opportunità. Sollecitazione alla quale la maggioranza è rimasta sorda e muta. Intanto, però, i privati sono andati avanti, mentre l'Ente non fa nulla, non diventa imprenditore a favore dei suoi cittadini". Azioni che riguardano una capacità programmatica dell'economia e dello sviluppo, di cui la maggioranza, secondo Scarsella, sta dimostrando di non essere dotata. "Se l'Ente non agirà in fretta medesima sarà la sorte che spetterà ai siti Mistral e Pettinicchio, sui quali si stanno attendendo in modo passivo gli eventi e le decisioni altrui". "Se non si affrontano i problemi veri, quelli della programmazione del futuro economico, sociale e civile del territorio, allora saranno sempre gli altri a fare scelte che il nostro territorio subirà e a quel punto sarà inutile lamentarsi".




