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LA REGIONE LAZIO PROMUOVE LA PIT

Giovedì 14 Ottobre 2010 10:31

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semprevisa

di Domiziana Tosatti

La Regione Lazio- Direzione Regionale Agricoltura, ha comunicato alla XIII Comunità Montana che la PIT dei Monti Lepini è stata ritenuta ricevibile superando una prima importante fase di verifica sui contenuti, alla quale seguirà l'analisi dettagliata dei progetti e quindi la proclamazione della Pit definitiva.

Un iter sicuramente complesso che mette a confronto diverse esperienze territoriali nel Lazio che seguiamo attentamente consapevoli del fatto che il lavoro svolto dai Comuni di Bassiano, Norma, Sermoneta, Sezze, Maenza e Roccagorga e dalla stessa XIII C.M. rappresenti un valore rilevante soprattutto per i progetti rivolti allo sviluppo del turismo montano, all'enogastronomia e i prodotti tipici così come la tutela ambientale, i percorsi naturalistici, quali ippovie, itinerari ciclo pedonali, aree verdi attrezzate,l'assistenza al disagio sociale, le fattorie didattiche e il recupero di strutture rurali in disuso da anni. In tale contesto, per gli effettivi di carattere generale che i progetti producono sottolineiamo la grande opportunità per l'intero territorio con la realizzazione della Scuola del Gusto di Norma e delle Ippovie su tutta l'area montana del comprensorio. Di pari valore i progetti del Comune di Maenza sull'assistenza agli anziani e ai percorsi religiosi,la pista ciclabile e l'area mercatale di Monticchio nel Comune di Sermoneta, il recupero dell'ex Colonia Agricola del Comune di Sezze con la realizzazione della Farmer Market ,il Parco Ecoludolandia del Comune di Bassiano, il recupero dell'Eremo di S Erasmo a Roccagorga, lo studio delle strutture rurali della XIII Comunità Montana,la formazione professionale e altri ancora. I 18 progetti presentati prevalentemente da imprenditori agricoli per la diversificazione della propria attività ma anche da artigiani e commercianti produttori di tipicità gastronomiche, riguardano la realizzazione e il potenziamento di agriturismi, la realizzazione di fattorie didattiche,l'assistenza agli anziani e all'infanzia nelle aziende agricole, la produzione e commercializzazione di prodotti locali, gli orti ecologici,le fonti energetiche alternative. Un primo passaggio è stato fatto, compete alla Regione Lazio definire il quadro generale della PIT. Su questo esprimiamo piena fiducia sul lavoro svolto e da svolgere mantenendo alta l'attenzione per gli esiti finali. A breve si svolgeranno riunioni di verifica con i soggetti promotori pubblico-privati dei progetti.