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Gli indignados nel feudo che fu dei Caetani
Giovedì 26 Gennaio 2012 17:18
Da Nizza verso Atene, gli Indignados, un gruppo i circa 50 ragazzi che protestano pacificamente contro la politica economica globale ed europea, hanno raggiunto Sermoneta.
Qui hanno pernottato e ieri mattina sono ripartiti alla volta prima di Napoli e poi di Brindisi, da dove si dirigeranno ad Atene, simbolo, oggi, della gravissimi crisi economica europea che sta travolgendo gli Stati membri. Una visita inaspettata, ma accolta con positività dai non molti cittadini che hanno avuto modo di incontrarli. Il gruppo di Indignados, che comprende ragazzi di tutta Europa, è salito prima al Centro storico, per poi trascorrere la notte in Piazza Caracupa a Sermoneta scalo. Il movimento parte dall’esperienza degli Indignados spagnoli ed ha organizzato una marcia dal sud della Francia, a Nizza, dove si è svolto l’ultimo G8, ha raggiunto Roma nella settimana tra il 10 ed il 20 gennaio scorso ed intende giungere entro il prossimo mese ad Atene. “La Grecia- hanno spiegatoè il Paese simbolo dell’attuale crisi finanziaria ed economica mondiale”. I giovani in marcia contestano proprio la ‘ricetta’ che la Finanza globale e l’Europa stanno somministrando alla Grecia e non solo. “Una ricetta- hanno detto nel corso del dialogo avuto con i cittadini di Sermoneta- fatta di sacrifici, di aumento della povertà e di tutela dei poteri forti”. A sermoneta scalo i ragazzi sono stati accolti ed aiutati dalla popolazione locale ed hanno facilmente familiarizzato, confrontandosi su molteplici temi. Sereno e disteso anche il rapporto con la locale Caserma dei carabinieri, l’associazione dei Carabinieri in congedo e la Protezione civile, le Acli ed esponenti della sinistra locale che hanno offerto la loro collaborazione. Tra gli Indignados c’era anche Francesco, di Roma, disabile. “Sono indignato e disabile- ha detto- e quindi ancora più indignato. Manifestare la necessità di una scelta economica e sociale ‘diversa’ è un dovere civile”. Per Blanche, di Nizza ‘la marcia ha due valori, uno interiore e l’atro esteriore. Interiore per il viaggio in se e la crescita personale in questa esperienza, esteriore perché vuole essere lo stimolo rivolto alla gente comune a non delegare, ma a riappropriarsi della politica e delle scelte per il proprio futuro’. Nikki, invece, è di Atene. “Il mio paese vive in una situazione drammatica e la stessa condizione rischia di essere vissuta da altre nazioni e popoli. Quando guardavamo la situazione di povertà nel 3° e 4° mondo- ha osservato- pensavamo che fosse una condizione lontana, invece oggi ci rendiamo conto che è vicinissima”.




