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Approvato il Piano Casa
Giovedì 19 Gennaio 2012 18:52
Con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione del gruppo di Uniti per Sermoneta ed il voto contrario del consigliere del gruppo Misto, Antonio Scarsella, è stato adottato nell’ultimo Consiglio comunale il Piano casa.
Tra le novità ci sono il recupero delle cave ad oasi naturalistiche e dei siti dismessi, la tutela del paesaggio agricolo e del centro storico, le agevolazioni per i possessori della prima casa. “Lo sviluppo urbano- ha dichiarato nella relazione introduttiva il capogruppo di maggioranza, Claudio Damiano- è avvenuto con quella fretta e tempestività che ha preceduto i tempi di pensiero degli amministratori e dei legislatori nel chiarire lo sviluppo dal sistema delle aree bonificate, la loro identità urbana e i rapporti tra la nuova città e le fasce collinari”. “Se il centro storico di Sermoneta viene riconosciuto come il centro identificativo dell’intero territorio, il resto della pianura necessita di un riordino urbano, attraverso lo sviluppo di servizi essenziali e moderni”. Diverse sono le esigenze cui l’Amministrazione comunale ha intenzione di rispondere attraverso l’adozione del Piano casa regionale, fra le altre la volontà di consentire il diritto alla prima casa attraverso un intervento di sgravio economico e di housing sociale, rispondere all’esigenza di abitare o continuare ad abitare nelle campagne, salvaguardare il consumo del territorio individuando nelle aree industriali dismesse il luogo per lo sviluppo di quell’insieme di servizi ed i nuova urbanizzazione, recuperare a patrimonio ambientale e a vivibilità e fruibilità l’intero sistema delle cave, completare il recupero dei nuclei abusivi, favorire il recupero del tessuto urbano degradato e conservare gli standard e la vivibilità urbana nelle aree a grande densità abitativa. “Il Piano Casa – ha spiegato il capogruppo Claudio Damiano – rappresenta una risposta concreta alle aspettative delle famiglie, semplifica le procedure amministrative, offre possibilità per il rilancio dell’edilizia e per il riordino del tessuto urbano. Una legge che rispetto alla versione precedente si pone in maggiore sintonia con le esigenze dei territori e che soprattutto recepisce le sollecitazioni di tanti comuni, ed in primo luogo dell’Amministrazione Comunale di Sermoneta, che avevano evidenziato l’iniquità e l’inadeguatezza della non estensione nelle aree agricole di parte dei benefici e delle opportunità contenute nella legge stessa. Con la determinazione adottata possiamo offrire al territorio di Sermoneta un insieme di opportunità all’interno di un quadro equilibrato tra sostenibilità dello sviluppo edilizio, vivibilità del territorio, riorganizzazione dello stesso, rispetto del patrimonio ambientale e paesistico”. Nota da evidenziare è l’individuazione, nella delibera, dei tre siti dismessi ex Mistral, ex Wool ed ex Somafer come aree destinate alla riqualificazione urbana, attraverso proposte di piani integrati di iniziativa pubblico, o pubblico-privata.




