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Ma Scarsella vota no

Giovedì 19 Gennaio 2012 18:51

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consiglioisermonetadi Domiziana Tosatti

Antonio Sarsella, capogruppo del gruppo Misto, ha votato in modo contrario all’adozione delle determinazioni comunali al Piano casa regionale, avvenuta nell’ultimo consiglio comunale.

Diversi i motivi della scelta, ma soprattutto la non condivisione del fatto che solo l’area industriale ex Pettinicchio, compresa nel Piano Consortile, mantenga la propria destinazione produttiva e a servizi. Per gli altri siti, ex Mistral in particolare, non compresi nel Piano del Consorzio industriale, si prevede la possibilità, contemplata dalla norma regionale, di una trasformazione in zona residenziale, attraverso un’azione privata, o pubblico-privata. “A tale considerazione l’amministrazione, colpevolmente, non ha dato risposta. Già nell’agosto del 2011, quando fu pubblicato il Piano regolatore del Consorzio industriale, oltre all’area ex Pettinicchio, non è stata inclusa l’area ex Mistral. Allora viene da chiedersi se già a quei tempi si era d’accordo a che questa potesse essere trasformata e diventare edificabile”. Con la delibera approvata a maggioranza, infatti, rimane esclusa dall’applicazione del Piano casa l’area ex Pettinicchio, mentre quella ex Mistral ci rientra pienamente. “L’area ex Mistral, quindi- ha osservato Scarsella- si trasformerà in un novo agglomerato edilizio, con la specifica previsione della realizzazione di appartamenti di piccolo taglio, che satureranno un mercato già in crisi, aumenteranno ancora la popolazione residente immigrata e danneggeranno le piccole imprese locali. Allo stesso modo, di fronte alla previsione che una parte degli edifici possa essere ceduta al Comune, ci si chiede il motivo per cui non sia stato previsto un intervento comunale diretto”. Sempre nell’area Carrara-Pontenuovo, oltre all’ex Mistral, anche un’altra area a ridosso della linea ferroviaria potrà essere trasformata in nuova edilizia residenziale, ‘con un aggravio- ha detto il consigliere- di peso insediativo non sostenibile ed ulteriore peso veicolare sull’unica viabilità esistente’. “La condizione di una proposta che può essere pubblico, o pubblico-privata è troppo generica. Occorre- ha sottolineato- una pianificazione stringente e che fissi rima gli obiettivi dell’amministrazione comunale e che non costringa questa a correre dietro alle proposte dei privati”. Allo stesso modo ‘si deve escludere ogni tipo di intervento residenziale, diretto o in compensazione, nell’azione di recupero ambientale delle cave di Monticchio e Sermoneta’ e ‘va rivista la previsione dell’esclusione dall’applicazione del Piano casa per le aree con indice superiore all’1,2’. “Si prevedono nuove aree da occupare con edilizia residenziale e nelle aree già esistenti- ha osservato Scarsella- si impedisce di chiudere legalmente un balcone, o sistemare un problema abitativo?’.