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Variante al Parco delle Noci

Giovedì 19 Gennaio 2012 18:49

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sermoneta2di Domiziana Tosatti

Lungi dall’essere contrario allo sviluppo, ordinato ed organizzato, di Sermoneta scalo, attraverso la costruzione e l’allocazione di una nuova Caserma dei Carabinieri, dell’asilo nido e della farmacia, così come anche del parco pubblico, il gruppo consiliare di Uniti per Sermoneta, composto da Ugo Marcocci, Nicola Minniti, Maria Marcelli ed Alessandro Antonnicola, contesta tuttavia la legittimità della delibera di Consiglio comunale dello scorso 22 dicembre ed alcune modalità di intervento previste nella stessa.

Una sorta di variante ‘monca’, l’hanno definita. Con questa, con i soli voti favorevoli della maggioranza e l’astensione delle altre forze politiche, si è adottata la variante urbanistica ‘Parco delle noci’ di Sermoneta scalo. Uniti per Sermoneta, contestando alcune delle scelte adottate, ha avanzato la possibilità della nullità della stessa delibera, ‘visto che non ci risulta sia stata prodotta la documentazione necessaria alla richiesta del parere relativo all’accertamento di compatibilità delle previsioni di progetto con le condizioni geomorfologiche del territorio’. “Pertanto- ha dichiarato Nicola Minniti, a nome dell’intero gruppo di opposizione- non essendo stato prodotto, ed inserito nella delibera, il parere da acquisire presso la Direzione regionale competente, parere che è propedeutico all’esame consiliare del Piano, la delibera potrebbe essere boccia in Regione ed il Piano triennale delle opere pubbliche, in cui la variante è inserita, non verrebbe approvato, o, comunque, rallentato”. Sarebbe, dunque, necessario produrre la documentazione di tipo urbanistico, geologico e vegetazionale ed acquisire il parere della Direzione regionale competente, così come previsto dalla normativa in materia. “Solo dopo- ha osservato Minniti- si può tornare in Consiglio a discutere il Paino. A parte questo non risulta chiaro con quali soldi verrà realizzata la viabilità esterna al Piano regolatore generale, che dovrebbe completare la realizzazione delle aree di verde pubblico e servizi. Quest’opera, infatti, non è stata inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche, così come nello stesso Piano non è stata inserita la realizzazione dell’annunciato asilo nido, per il quale, ad oggi, non esistono finanziamenti. Occorre stabilire con certezza- ha sollecitato il consigliere di Uniti per Sermoneta- si ai tempi che le modalità di realizzazione delle opere. Senza i finanziamenti si rischia di costruire abitazioni e di non dare i servizi promessi ai cittadini”.