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Ecco il progetto sperimentale per il pulmino disabili

Mercoledì 23 Novembre 2011 18:25

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pullminodisabilidi Domiziana Tosatti

Il sindaco Giuseppina Giovannoli, insieme alla maggioranza dell’Ato4, che ha votato quasi all’unanimità, senza voti contrari e con sole due astensioni, ha ‘preso atto per ora solo dell’esito del referendum sull’acqua, senza decidere su alcun aumento della tariffa.

Posizione, questa, dovuta alla mancanza, ancora, di determinazioni nazionali per far fronte all’applicazione del quesito referendario. Nell’ultima Conferenza dei sindaci Giuseppina Giovannoli, così come verbalizzato e messo agli atti, ha chiesto di adeguare la tariffa decurtando il 7% di remunerazione del capitale investito, ‘nel rispetto della volontà popolare’. “La risposta- ha dichiarato il primo cittadino- da parte del presidente Cusani è stata che mancano le determinazioni nazionali nel merito. L’art 154 oggetto del referendum – ha spiegato il sindaco, riportando le motivazioni di Armando Cusani- è stato abrogato soltanto nella parte in cui prevedeva che in tariffa potesse essere ribaltata l’adeguata remunerazione del capitale investito. La parte restante della norma, tuttora vigente, prevede espressamente che attraverso la tariffa sia assicurata la piena copertura dei costi, in caso contrario si sarebbe contravvenuto alla stessa legge e alle norme comunitarie. Nessuno ad oggi ha dato seguito all'esito del referendum, in attesa che l'Agenzia Nazionale per le Risorse Idriche, organo deputato alla composizione della tariffa, stabilisca il nuovo metodo tariffario alla luce del referendum”. Non una scelta politica, dunque, quella adottata in seno alla Conferenza dei sindaci, ma ‘basata su un dato di fatto’. “Come Sindaco di Sermoneta- ha garantito la Giovannoli- continuerò a rimanere vigile affinché Acqualatina prosegua nel suo piano di investimenti e, non appena arriveranno i chiarimenti richiesti, riporti all'attenzione della Conferenza dei Sindaci il delicato argomento dell'applicazione del risultato referendario. Non rimane che auspicare un tempestivo intervento del legislatore – ha terminato – che riporti chiarezza in un settore così profondamente connesso ai bisogni fondamentali della collettività, nel pieno rispetto della volontà popolare”.