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Il Pd chiede chiarezza tra le opposizioni
Mercoledì 23 Novembre 2011 18:24
“Il Partito democratico ribadisce il giudizio negativo sull’attuale amministrazione comunale e, allo stesso modo, la segreteria ci tiene ad evidenziare come le polemiche all’interno della minoranza non siano né utili, né auspicabili e finiscano per favorire il chiaro intento della maggioranza consiliare, ossia non permettere il confronto sulle questioni fondamentali che riguardano la vita pubblica e la gestione del territorio”.
A prendere posizione è Claudio Cacciotti, segretario comunale del Pd, e lo fa in merito alle polemiche ed alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dai consiglieri comunali di Uniti per Sermoneta iscritti al Partito democratico, circa l’inutilità delle commissioni consiliari comunali, che verrebbero convocate sempre più raramente e per le quali hanno chiesto di poter cambiare la nomina dei componenti di opposizione. “Il Pd a Sermoneta, come in Provincia e nel Lazio , è impegnato a costruire una iniziativa unitaria, una alternativa alla attuale amministrazione comunale. Per raggiungere questo obiettivo ha avuto e avrà contatti, promuoverà iniziative con le forze politiche che fanno riferimento al centrosinistra e alla società civile. L’auspicio è che all’interno della minoranza si passi al più presto dalla polemica ad un’azione programmatica congiunta che porti alla richiesta della convocazione di più Consigli comunali proprio sulle tematiche di maggiore interesse pubblico”. “Quello negativo sull’operato dell’attuale maggioranza- ha specificato Cacciotti- non è un giudizio basato su preconcetti, ma su dati di fatto più volte evidenziati, come l’aumento delle tariffe, il ricorso all’autovelox per pareggiare il bilancio, opere pubbliche non realizzate o bloccate come nel caso del parcheggio stazione ferroviaria-Carrara, l’ultimazione di Palazzo Scatafassi, il parcheggio nell’area fieristica di Piedimonti, le incertezze nel mondo della scuola, l’assenza di una programmazione capace di affrontare la grave crisi del settore economico. Proprio per questo è bene che la minoranza si renda conto di essere accomunata da tali temi e non divisa, avendo sempre assunto posizioni unitarie. Allo stesso modo è vero- ha osservato Cacciotti che la separazione del 2009 è avvenuta in modo unilaterale, senza il coinvolgimento né della segreteria del Pd, né degli altri partiti che sostenevano la lista. Per quanto riguarda, invece, le prospettive per il 2014 le decisioni dei consiglieri di Uniti per Sermoneta, che possono di certo dichiarare di volersi candidare alla guida del paese, andranno in ogni caso concordate con il Partito e, al momento, restano iniziative personali”.




