- Errore
L’amministrazione tranquillizza e smentisce
Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:43
La Sep di Pontinia non stoccherà i propri rifiuti organici nel territorio comunale di Sermoneta, ma in una piattaforma di Latina. Non esiste, quindi, alcun ‘caso Sep’ e l’assessore all’ambiente di Pontinia, Valterino Battisti, ha commesso un errore, mentre Antonio Scarsella, del gruppo misto, avrebbe lanciato ‘l’ennesimo allarmismo’.
E’ l’amministrazione comunale caetana a smentire le notizie per cui l’azienda di Pontina avrebbe stoccato a Sermoneta. “Non esiste nel nostro territorio alcuna, pubblica o privata, autorizzata a stoccare, seppur per breve periodo, i rifiuti organici. Che l’assessore di Pontina rettifichi una notizia che ha creato preoccupazione tra la nostra popolazione. Questa amministrazione sta dando ogni giorno dimostrazione dell’attenzione riservata alle politiche ambientali e l’intenzione è quella di far sempre meglio. Tuttavia- si legge nella nota dell’amministrazione- non si può che stigmatizzare l'atteggiamento del consigliere capogruppo del gruppo misto, che ha inviato una interrogazione sull'argomento rifiuti prima alla stampa e solo successivamente al Sindaco di Sermoneta. Anche perché si è lasciato andare a delle considerazioni del tutto fuori luogo. Se avesse seguito la procedura istituzionale, si sarebbe evitato un inutile clamore ed un polverone nato dal nulla. Non perde occasioni per mettersi in mostra e denigrare l'operato l'Amministrazione comunale, senza curarsi del fatto che, magari, avrebbe potuto informarsi prima di sparare a zero. Prendiamo comunque atto delle dimissioni, da lui definite “irrevocabili”, dalle commissioni Urbanistica e Bilancio”. Dal canto suo Scarsella prende atto delle precisazioni, sottolineando, tuttavia, che la ditta che gestirà lo stoccaggio della Sep è la Fatone Servizi industriali, con sede a Latina ed operativa nell’asse industriale di Sermoneta- Latina scalo, quindi sì Latina, ma al confine con il Comune di Sermoneta. “La precisazione non sposta la sostanza del problema, poiché i rifiuti verranno stoccati nella popolosa area di Latina scalo-Sermoneta”. A porsi, secondo Scarsella, è soprattutto ‘il problema della programmazione degli interventi e del futuro dell’area industriale di Latina scalo-Sermoneta, su cui sia il Comune di Sermoneta che quello di Latina non hanno inteso aprire alcun confronto, neanche in occasione del piano urbanistico’. “Sono già almeno cinque le aziende che operano nel settore dei rifiuti presenti nell’area industriale. Se si continua di questo passo, quindi, il futuro dell’area non sarà più legato alla promozione delle ricchezze del terriorio, ma ad un polo rifiuti? Questo conferma che la politica e la programmazione pubblica sono assenti’.




