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COSA CI SARÀ DOPO LA GESTIONE AMA?
Mercoledì 21 Settembre 2011 15:20
Sermoneta ragiona sul dopo Ama. La società municipalizzata, che gestisce da anni il servizio di raccolta dei rifiuti nella cittadina caetana, ha avviato la procedura fallimentare e non potrà dunque rinnovare il contratto con il Comune in scadenza il prossimo 31 ottobre.
L'ente comunale ha avviato già le pratiche per una gara pubblica ad evidenza pubblica, che, ad oggi, appare alla maggioranza la strada più probabile da percorrere. L'alternativa sarebbe confluire nella neonata Lazio Ambiente, che appare, tuttavia 'poco strutturata per espletare già da ottobre il servizio di raccolta rifiuti'. "La strada dell'affidamento attraverso gara ad evidenza europea appare oggi quella più percorribile. Il Comune - ha spiegato la maggioranza consiliare in una nota - rimarrebbe in pieno possesso dell'organizzazione del servizio e della modalità di raccolta, l'individuazione delle filiere di separazione del multimateriale e le deleghe per il conferimento dei materiali selezionati ai vari consorzi di recupero. Pertanto, appare evidente che anche in questo caso non vi sia alcuna privatizzazione del servizio. Chi oggi propone l'allungamento dei tempi attraverso artificiose discussioni, lo fa - hanno osservato, in evidente risposta alle proposte del capogruppo Antonio Scarsella e del circolo comunale del Partito Democratico, che avevano richiesto la sospensione delle procedure di gara per affidamento a privato - solo con il bieco spirito di creare un disservizio sul quale poi poter speculare politicamente. Ciò comporterebbe un evidente danno per i cittadini e oneri economici per l'amministrazione stessa. Sul tema dei rifiuti, così come in passato, ci stiamo muovendo con senso di responsabilità, affinché il servizio garantisca le attuali condizioni di lavoro e retribuzione del personale impiegato, che vengano utilizzati mezzi a basso impatto ambientale, che venga avviata una fase di riutilizzazione nel territorio del rifiuto umido attraverso la fornitura di compostiere domestiche, che venga messa in atto una specifica attività di raccolta per ridurre la quantità dei rifiuti da destinare a separazione successiva. Tutto questo per mantenere basso il costo del servizio per l'utenza e ricavando risorse economiche dalla vendita dei materiali separati". Sulla questione si è espresso il consigliere comunale di Uniti per Sermoneta, Nicola Minniti: “La vicenda del dopo Ama richiede un'attenzione ed un confronto costruttivo. Per questo va portata in consiglio. L'amministrazione ci ha informati che la volontà quella di espletare una gara pubblica ad evidenza europea. L'idea non mi sembra affatto 'peregrina' ed il mio gruppo consiliare è pronto a discuterne sia in commissione che in consiglio. E' necessario - ha sollecitato il giovane consigliere del Partito Democratico - mettere in campo politiche di cultura ambientale tese a far sì che i cittadini producano meno rifiuti indifferenziati”.




