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MERCURI INTANTO CHIEDE NUMI SUI FONDI
Lunedì 01 Agosto 2011 15:01
Mentre si sta decidendo quali provvedimenti prendere nei riguardi del giovane minorenne, volontario della Protezione civile, sorpreso dagli uomini dei Carabinieri mentre tentava di dar fuoco a delle sterpaglie nella zona dell'Oasi di Ninfa, Antonio Mercuri, veterano presidente dell'Associazione ha voluto chiarire la posizione dell'Apc in merito agli ipotizzati fondi a sovvenzione degli interventi.
"Per nostra conoscenza- ha specificato- nessun ente eroga contributi in base agli incendi spenti. Per questo è da escludere in ogni modo l'ipotesi circolata in questi giorni che il volontario si sia reso protagonista di un tale spregevole atto al fine di ricevere soldi. A noi non è mai accaduto di vederci accreditare delle somme sulla base del numero delle operazioni di spegnimento svolte. Gli enti pubblici di riferimento, Regione Lazio, Amministrazione provinciale di Latina e Comune di Sermoneta, sostengono finanziariamente il nostro lavoro- ha spiegato- sulla base di un rimborso a copertura delle effettive spese sostenute, previa rendicontazione annuale e precisa attinenza tra servizio svolto e spese sostenute. Chiunque, nel caso vi fossero dubbi, può chiedere una copia del bilancio per rendersi immediatamente conto che non esistono voci di spesa in favore dei volontari". Ha suscitato non poco clamore il caso avvenuto qualche giorno fa, quando un giovane minorenne, volontario dell'Apc di Sermoneta, è stato segnalato dai Carabinieri all'Autorità giudiziaria, dopo essere stato sorpreso mentre tentatva di dare alle fiamme delle sterpaglie nei pressi dell'Oasi di Ninfa. Scalpore tanto più suscitato dal fatto che a Sermoneta lo scorso anno, in estate, si creò un vero e proprio caso, con incendi in serie, quasi tutti localizzati laddove avvenivano gli appostamenti di prevenzione. Lo stesso Mercuri, in collaborazione con un privato, aveva sollecitato all'istituzione di una taglia sul piromane, da riconoscere a chiunque lo avesse individuato. Ed è rimasta invariata la posizione del Presidente, seppur costernato da quanto avvenuto. "Siamo felici che i Carabinieri abbiano individuato un potenziale responsabile e l'istituzione del premio resta valida". Altrettanto netta è stata la difesa di tutti quei volontari che 'operano esclusivamente ed a titolo completamente gratuito per la tutela e la conservazione dell'ambiente e del territorio di Sermoneneta'.




