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TROPPI RITARDI SUI CANTIERI IN CENTRO
Mercoledì 20 Luglio 2011 16:23
Sono diversi i cantieri aperti nel Centro storico di Sermoneta e tutti relativi a luoghi di particolare interesse sia per i residenti che per i visitatori.
Ritardi, tuttavia, si stanno verificando in relazione all'ultimazione ed alla consegna dei lavori. Antonio Scarsella, capogruppo consiliare del Gruppo misto ed esponente del Partito democratico, ha rivolto a tal proposito un'interrogazione al presidente del Consiglio comunale, Luigi Torelli, e al sindaco, Giuseppina Giovannoli. I cantieri in oggetto sono il restauro delle Mura, la sistemazione della piazza del Belvedere, il recupero dell'ex mattatoio-Welcome Point ed il cantiere della chiesa sant'Angelo. "Per quanto riguarda il restauro delle Mura- ha osservato Scarsella- attualmente i lavori sono concentrati nell'area del Giardino degli Aranci e del lavatoio, quest'ultimo, pezzo del patrimonio storico, è ancora utilizzato dalle donne. Il Giardino degli Aranci, invece- ha ricordato- è stato acquisito al patrimonio comunale circa dieci anni fa, al fine di farlo diventare un parco pubblico. Nei lavori di restauro è stata abbattuta la casetta realizzata ormai decenni fa, sembra siano stati tagliati gli alberi di agrumi e si stanno facendo nuove scalinate e ripulendo le mura esterne". Nell'interrogazione il consigliere di opposizione ha chiesto quali siano i tempi di ultimazione dei lavori ed il motivo per cui si è scelto di abbattere la casetta esistente, ma anche di conoscere il progetto definitivo ed in quale modo l'intera area sarà restituita alla società. La richiesta dei tempi di ultimazione dei cantieri, soprattutto in relazione 'alle esigenze dei cittadini' riguarda anche gli altri lavori. "Piazza Belvedere- ha spiegato- è inagibile da un anno. L'amministrazione aveva assicurato che i lavori sarebbero stati ultimati entro lo scorso mese di giugno, ma così non è stato. Anche il restauro dell'ex Mattatoio- Welcome point doveva essere ultimato da un anno, ma ancora si parla di mancanza dell'impianto elettrico, di infiltrazioni di acqua e di mancato collegamento alla rete idrica e fognaria". Nel caso del cantiere presso la chiesa sant'Angelo, invece, oltre i tempi dei lavori che si sono dilatati, il maggiore disagio riguarda l'occupazione di una porzione della piazza adiacente da parte delle strutture dello stesso cantiere. "I cittadini sono praticamente dei prigionieri- ha sollecitato Scarsella- impossibilitati ad utilizzare gli autoveicoli anche per le emergenze".




