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IL PIANO INDUSTRIALE DI CORDEN PHARMA

Giovedì 29 Luglio 2010 15:37

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Bristol-5Domiziana Tosatti

Raggiungere entro il 2013 alti standard di qualità e riportare gli impianti ad un regime produttivo che sia soddisfacente sia per gli azionisti che per i lavoratori. Lo scorso mercoledì mattina Corden Pharma Latina spa ha illustrato i titoli e la missione del proprio Piano industriale per il sito chimico-farmaceutico di Monticchio, rilevato lo scorso aprile dalla multinazionale Bristol Myers Squibb.

Per i numeri e gli strumenti di gestione del Piano l'azienda si è aggiornata con le organizzazioni sindacali al prossimo 1 settembre. L'incontro è servito alla Corden per proporre alle parti interessati uno spaccato della realtà attuale del sito e della sua gestione. Una gestione che, ad oggi, porta la società a perdere 2 milioni di euro ogni mese e che, per il 2011, è prevedibile porti ad una perdita di 20milioni annui. E' intenzione di Corden sfruttare gli ottimi impianti Bristol, aprendosi al mercato dei generici e rendendo il sito completamente autonomo, dai servizi alla produzione. La nuova società, che è una terzista, ha già comunque palesato la necessità di procedere ad un taglio dei costi, che passerà per l'individuazione di esuberi e di tagli di servizi esterni, ed alla creazione di un'organizzazione più snella dell'attuale. Nella missione dichiarata c'è anche la volontà di potenziare il settore della dello studio e della ricerca, che consentirebbe a Corden la creazione di nuove molecole per le grandi farmaceutiche. Di numeri non si è parlato, ma le previsioni degli ultimi mesi non sembrano essere molto distanti da quella che sarà la realtà. Nel dettaglio del Piano si entrerà tuttavia ad inizio settembre, quando le parti si incontreranno di nuovo e l'azienda illustrerà i numeri veri e gli strumenti di gestione di un Piano industriale che, al momento resta solo sulla carta. Un Piano che non è riuscito a rassicurare i dipendenti, che continuano ad essere preoccupati e che si aspettavano dalla riunione la presentazione dei numeri relativi a mobilità e cassa integrazione, che invece Corden ha deciso di dare solo al rientro dalla ferie estive.