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BEVILACQUA CONTRO TUTTI, CRISI NEL PD
Giovedì 28 Aprile 2011 12:32
“Basta. E' ora di dire basta. Come cittadino di Roccagorga, come consigliere provinciale, come ex sindaco, come iscritto al Partito Democratico voglio denunciare che a Roccagorga si sta esercitando nel governo del paese una tra le peggiori classi dirigenti che potevamo avere”. E’ un attacco tremendo quello che muove Loreto Bevilacqua, che rompe il silenzio e riapre la già profonda crisi che sta attraversando il Partito Democratico di Roccagorga.
In una nota l’ex primo cittadino prosegue: “Solo i giovani con passione e impegno stanno animando la nostra amministrazione e il nostro partito, ma c’è chi sta tessendo le trame di un conflitto perenne tra una area e l'altra, nel tentativo di affermare la leadership di un vecchio e conservatore gruppo di sinistra che come in passato continua ad esercitare divisioni all'interno della comunità. A Roccagorga il Partito non è più abilitato a discutere di niente, si approva un bilancio e non si discute. Si aumenta la Tarsu del 10 % e non si discute. Si prepara la costituzione della azienda speciale e non si discute. Come mai? Forse - prosegue Bevilacqua - c'è paura del confronto. Forse non c'è consapevolezza della dimensione pubblica di alcune scelte. O forse c'è la voglia di evitare la discussione per favorire la politica dell' esclusione? Sento di dover rivendicare a mio nome e a nome di tutti coloro che condividono con me questo stato di cose il diritto alla discussione nel segno dei valori che devono contraddistinguere l'impegno civico e politico di ogni dirigente di partito. Il sindaco di Roccagorga - prosegue il consigliere provinciale - ha la presunzione di fare l'azienda speciale nel nostro paese, nonostante nel resto dell'Italia e della nostra provincia queste si stiano rilevando tumori per le casse degli enti locali. Roccagorga non è un la sua azienda e non lo diventerà mai. Voglio dichiarare apertamente ed ufficialmente che da oggi inizia un nuovo progetto politico dentro il PD di Roccagorga, un progetto teso a riconquistare e a difendere il ruolo e la funzione del partito che non possono essere piegati alla presunzione di Carla Amici, né di nessun altro, che pensa di poter far tutto senza rispettare né i luoghi della discussione né i protagonisti della stessa. Devo riconoscere che la segreteria locale saggiamente guidata da Erasmo Spaziani molto ha fatto per arginare questa situazione. Quelli appena trascorsi sono stati mesi di duro lavoro per il nostro segretario, mesi in cui tutti abbiamo sperato che la situazione cambiasse in virtù del percorso che si era condiviso nella fase congressuale e di cui l' elezione dello stesso Spaziani né era la garanzia. Un percorso che stabiliva l'importanza delle partecipazione, del rispetto della pluralità. Ma proprio questo sentimento di speranza rende più drammatica la situazione oggi poiché ha lasciato il passo ad un aria di forte delusione. Concludo invitando tutti a riflettere su quanto sta succedendo e soprattutto concludo invitando i colleghi di partito e d'amministrazione a non accettare il ruolo di attori non protagonisti. Per la verità e per le proprie convinzione vale sempre la pena di confrontarsi e di rischiare”. Immediata è arrivata la replica di un esponente dell’amministrazione comunale rocchigiana, Tommaso Ciarmatore, che afferma: “Quale nuovo progetto politico viene proposto dal "plurititolato" Bevilacqua? Non una proposta politica, non un invito al dialogo, ma solo quattro colonne di accuse. A tutti! Bevilacqua dovrebbe ben sapere che il progetto del Partito Democratico è iniziato già dal 2007. A quale progetto politico si vuole riferire? A quello che ha già minacciato di fare sulla stampa, nell'ultimo direttivo del Partito, di contrastare, non con le idee e le proposte, l'amministrazione? O di avviare una stagione delle tensione e del conflitto personale, pensando che il partito democratico sia spettatore di questo ridicolo teatrino? O piuttosto il timore di doversi confrontare con la ricchezza della pluralità delle idee, che anche le persone di sinistra, come tutti coloro che provengono da percorsi diversi, sono in grado di esprimere e di sostenere nell'interesse del partito? Per Bevilacqua, e la corrente che pensa di alimentare e cavalcare per gli interessi di pochi , per marcare le divisioni a dispetto dell'unità, non sono un valore ma l'ossessione ricorrente di fantasmi che appartengono al passato. Esprimiamo rammarico e suggeriamo di non esprimere giudizi di valore sulle persone, ma lo invitiamo ad uscire da questa battaglia isolata”.




