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BEVILACQUA RICHIAMA ALLA COESIONE

Giovedì 28 Ottobre 2010 09:37

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Piazza-Roccagorgaweb

di Luca Morazzano

Non si placano le polemiche a Roccagorga. La politica del piccolo centro lepino nelle ultime settimane sta offrendo una serie di botta e risposta davvero eclatante. Diatribe che vedono coinvolte le alte cariche del Comune. Adesso è Loreto Bevilacqua ad esprimersi in merito alle parole del sindaco Carla Amici, intervenuta a sua volta sulla stampa per evidenziare un forte clima di contrapposizione nei sui confronti.

L'ex primo cittadino rocchigiano non fa giri di parole: "Siamo di fronte ad una evidente crisi della politica e nonostante in più occasioni mi sia impegnato direttamente per cercare di distendere la situazione; nulla è cambiato. Sia in veste di consigliere comunale che di consigliere provinciale trovo grosse difficoltà a relazionarmi con il mio comune ed è evidente che occorre fare una operazione di responsabilità diffusa per cercare di ricondurre la situazione nella giusta direzione. Come il sindaco condivido la necessità di rinforzare il senso di comunità dentro il nostro comune. Un senso di comunità che, come affermato dal sindaco, ovviamente viaggi oltre i partiti e le associazioni culturali". Lo stesso Bevilacqua continua però: "Ritengo che i problemi politici vadano affrontati nelle sedi opportune. Ritengo che uno dei fattori determinanti nella crisi della politica in generale ed in particolare a Roccagorga sia la convinzione da parte di alcuni amministratori di poter fare a meno dei Partiti. Questo assunto, che apparentemente apre la strada ad una condizione meno partitica e più popolare degli amministratori, nella realtà si realizza attraverso la rappresentazione di leader in preda ad un personalismo esasperato. Vedi Berlusconi. Penso che, ne io, e neanche coloro che sono stati eletti dal mio Partito auspichiamo uno scenario di questo genere. Faccio appello proprio a loro, ed in particolare al sindaco, per ritrovare insieme l'opportunità di far crescere quel progetto politico che ci ha portato a governare con un risultato elettorale straordinario. Progetto che non è stato mai basato su rapporti privati ma sulla condivisione di valori politici, culturali e sociali. Non credo che a Roccagorga ci sia nessun teatrino della contrapposizione poiché, se cosi fosse, ci dovremmo chiedere: come mai? Il governo degli enti locali, in generale, presenta problemi diffusi, e non c'è comune che non abbia difficoltà. Come vice-presidente dell'Anci Lazio potrei elencarne di situazioni al limite nelle piccole amministrazioni. Situazioni dovute maggiormente alla politica dei tagli indiscriminati attuata dal centro destra. Ma nel nostro comune se vogliamo essere seri e sinceri non possiamo negare di aver affrontato alcune delicate questioni con troppa superficialità. Non possiamo negare che uno dei veri motivi del contrasto è stato scaricare le responsabilità di ciò che non si riesce a fare sui precedenti amministratori. Non possiamo negare che, nonostante ci siano figure qualificate, piene d'esperienza, per risolvere determinate situazioni, si è voluto intenzionalmente evitare di coinvolgerle. Non possiamo negare che dopo la nostra schiacciante vittoria si è favorito in maniera grossolana un piano politico che nulla aveva a che fare con il Partito Democratico. Perché se continuiamo a negare tutto questo probabilmente si è scelto di andare verso un percorso diverso da quello originale. Quindi l'invito che rivolgo a tutti è quello di prendersi ognuno al proprio livello le sue personali responsabilità, poiché solo cosi facendo possiamo ritornare ad essere una forza coesa e favorire la crescita della nostra comunità".