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Non c’è pace per Spaziani. Arriva l’attacco di Ricci

Giovedì 15 Dicembre 2011 16:02

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spazianidi Luca Morazzano

Non c’è proprio pace nemmeno in periodo natalizio per il PD rocchigiano. A tirare ancora una volta in ballo il segretario Erasmo Spaziani è Area democratica. E’ il responsabile del movimento, frangia del PD stesso, Antonio Ricci, ad invitare il segretario del Pd a riassumere il proprio ruolo di coordinatore, nel nome delle regole comuni ed abbandonando il moralismo.

Il riferimento è alle ultime esternazioni. Ricci non mette in discussione le qualità di un uomo come Erasmo Spaziani, ma lo stato di immobilismo in cui versa il partito: “Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà che il Pd sta vivendo a Roccagorga. A che cosa potrà mai portare la strada impervia e gravida di incognite imboccata dal segretario Spaziani? Eletto da un congresso divenuto «unitario» proprio per favorire la pluralità interna al partito, oggi sembra percorrere la via del moralismo a senso unico. Sarebbe, di contro, venuto meno un terreno d’equilibrio in cui le tante ragioni che vivono nel partito trovino la loro legittimazione”. Ricci si spiega meglio: “Un segretario, che assume a sé l’onere di rappresentare la giusta morale, mortificando di fatto l’esigenza di un confronto sul piano etico e politico che nel Pd è per sua stessa natura necessario, non fa bene a quello e soprattutto stenta a rappresentarlo ». Un segretario dovrebbe svolgere il suo ruolo e le sue funzioni nel rispetto delle regole, con rigore ed imparzialità. Al Partito democratico rocchigiano, in sostanza, serve semplicemente un segretario. Quello stesso che convochi il partito, che programmi e realizzi iniziative politiche, che determini una linea politica attraverso il confronto, che componga gli organismi nel rispetto del pluralismo culturale, che si faccia carico di dare sostegno all’amministrazione con una modalità corretta e attraverso una sua autonoma proposizione, che crei in buona sostanza le condizioni per liberare le tante energie di cui è coordinatore. Ecco la domanda cruciale: Spaziani ha forse smesso di esercitare il suo ruolo in rappresentanza di tutto il partito? Se così fosse bisognerebbe cominciare a ragionare in maniera diversa. Nell’ultimo direttivo però, è stata avanzata, al fine di aprire una nuova fase politica, la richiesta di un documento programmatico per impostare il partito sia in termini di organizzazione degli organismi, che di pianificazione delle prossime azioni del Pd. La speranza è che Spaziani assuma questo impegno nel rispetto di tutti coloro che lo hanno votato utilizzando la saggezza e l’imparzialità che il ruolo che è chiamato a ricoprire gli impongono”.