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Osservatorio Democratico con Libera per la legalità
Giovedì 08 Dicembre 2011 15:37
Un percorso di confronto con la comunità locale sui temi della legalità e della sicurezza a Roccagorga; è questo l’intento di Osservatorio Democratico, associazione apolitica che si occupa di politica, cultura e società.
Lo scopo è quello di promuovere, attraverso la conoscenza, un sentimento comune di rifiuto e lotta verso i tentativi d’infiltrazione, operanti nella nostra Provincia, da parte della malavita organizzata. La spiegazione del percorso in programma è affidato ad un comunicato stampa della stessa associazione: “Una sorta di viaggio dentro e tra le generazioni residenti nel comune lepino e si realizza attraverso la proposta di una serie d’incontri che a partire dal centro sociale anziani si concluderanno con gli alunni dell’istituto comprensivo Anna Frank”. In questi appuntamenti verrà presentato il video “La Quinta Mafia” di Antimo Lello Turri dell’associazione Libera di don Luigi Ciotti. Proprio l’associazione nazionale di lotta contro tutte le mafie, attraverso i suoi referenti regionali, ha donato questo video ad Osservatorio Democratico che in linea con i suoi principi e i suoi valori ha subito preso l’impegno di promuovere la visione del filmato dentro la comunità rocchigiana. Il video in oggetto racconta la storia delle infiltrazioni malavitose in Provincia di Latina: famiglie mafiose, terreni confiscati, atti criminali nel tentativo di ricostruire attraverso una serie di fatti e testimonianze (dal caso Nettuno, a quello di Fondi, alla vicenda della Banda della Magliana) la trasformazione delle mafie a Roma e nel Lazio.Un video che documenta, come spiegato da Libera: “Gli ultimi arresti del clan Bardellino, i pesanti dubbi che caratterizzano la gestione di siti come la discarica di borgo Montello, la crescente escalation di atti criminosi in città come Latina o Aprilia, le speculazioni urbanistiche in zone d’interesse internazionale come il Parco del Circeo, sono tutti fatti che impongono una riflessione urgente su quale sia il livello di sensibilità delle nostre comunità rispetto a questi fenomeni”. “Questo viaggio - spiegano i referenti di Osservatorio Democratico -, dopo la realizzazione della serie d’incontri previsti si concluderà con l’organizzazione di un dibattito pubblico a cui saranno invitati a partecipare le istituzioni amministrative, politiche, scolastiche, culturali oltre che i referenti dell’associazione Libera e di altri movimenti o fondazioni di lotta alle criminalità. La nostra azione è motivata dalla convinzione che le armi più temibili, per l’organizzazioni mafiose e per il malaffare in genere, sono chiarezza e informazione“.




