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Questione scuole
Mercoledì 02 Novembre 2011 16:46
Si parla di riassetto delle scuole anche in provincia dove i tasselli dei vari comuni dovranno prendere una posizione organica. A fare il punto degli indirizzi seguiti in via Costa è l’ex sindaco di Roccagorga Loreto Bevilacqua che in una nota così rendiconta sugli ultimi sviluppi: “Nell’ultima commissione per la scuola della Provincia di latina, come consigliere, in riferimento al riassetto degli istituti scolastici previsto dalla riforma Gelmini ho avanzato la proposta di mantenere, nel comprensorio lepino, le attuali strutture scolastiche.
Di fatto, come è noto a tutti, nella nuova riforma è previsto che un istituto scolastico non può mantenere la propria autonomia se ha un numero di allievi inferiore a mille. Ma, ho sottolineato nei lavori della commissione, che sempre nel testo della riforma vengono mantenuti gli istituti scolastici che, con non meno di cinquecento alunni, si trovano in comuni montani. Proprio questa variabile, secondo quanto contenuto dalla legge del 1957 che ci riconosce come comuni asserenti alle XIII C. Montana, ci consente per chiare caratteristiche territoriali di poter avanzare la richiesta di una deroga rispetto a quanto previsto dalla riforma”. Bevilacqua fotografa così la situazione attuale e i possibili orizzonti: “Ad oggi nel comprensorio esistono tre plessi di cui uno per Priverno - Prossedi, uno per Roccasecca – Sonnino e l’altro per Roccagorga - Maenza. Ora un eventuale riassetto porterebbe al mantenimento del plesso privernate poiché ben oltre i mille allievi mentre per gli altri due si andrebbe alla riduzione in un unico plesso con sede nel comune più grande quindi Sonnino. Questo, senza ombra di dubbio, a mio giudizio comporterebbe innumerevoli disagi per i genitori vista la distanza e il difficile collegamento tra i comuni interessati. Ad esempio, un genitore da Roccagorga o da Maenza per andare a Sonnino deve farlo sicuramente con un mezzo privato e non ci impiega meno di trenta minuti ad arrivare. In virtù di queste ed altre considerazioni, e con l’impegno a valutare l’accorpamento di servizi tra i diversi comuni, ho avanzato in Provincia la richiesta di una proposta al Ministero della Pubblica Istruzione per salvaguardare le autonomie dei plessi scolastici del comprensorio lepino”.




